Fedele d'amore

Sguardi intensi emergono da veli muliebri

Barbara Giorgis, con la sua ricerca artistica, si volge al recupero delle radici di spiritualità presenti nelle rappresentazioni della modernità.
"Fedele d'amore", alla galleria Aus18, ci propone una serie di ritratti di donne rappresentanti figure archetipiche, che partono dalla contemplazione di immagini contemporanee attraverso un processo di trasformazione estetica.

Barbara parte da riproduzioni fotografiche o da immagini pubblicitarie di riviste per poi intervenire con una tecnica a gessetto unica, eppure tramandata fin dai tempi più antichi. Tale procedimento formale è assimilabile a una sorta di affresco moderno che permette di operare velature e sovrapposizioni tonali a volte lievi, a volte  più dense, che vanno a nascondere gli attribuiti contemporanei della donna. Un colore prevalente, blu cobalto o rosso carminio, oro luccicante o argento livido, riveste come un manto il capo della fanciulla e ne incornicia il volto geometrico per esprimere l'ideale di un'astratta perfezione formale.

Le sue "Madonne" sono apparizioni rarefatte, di una delicatezza commovente, velate da tessuti impalpabili, dai quali emergono sguardi intensi che colloquiano con l'osservatore.