Estate Fotografia a Palazzo Reale

I Piaceri dell'occhio e 99 miti del '900 all'ombra del Duomo

Il grande appuntamento con la fotografia a Milano, promosso per la terza edizione dall'Assessorato alla Cultura, presenta dal  22 giugno al 24 settembre, due grandi mostre a Palazzo Reale: "I piaceri dell'occhio" di Marc Riboud e "Superstar. 99 miti del '900". Le due mostre, pur diverse, sono accomunate da un medesimo percorso.

I PIACERI DELL'OCCHIO - La mostra ripercorre in 120 fotografie, i momenti decisivi e memorabili di un grande maestro del nostro secolo: Marc Riboud. Certe volte le creazioni di un artista, possono continuare a parlare di lui anche quando questi viene a mancare. Le fotografie di Riboud esprimono infatti, la sua poetica e il suo modo così personale di catturare l'istante, attraverso gli sguardi di persone immortalate nel tempo. Dai primi scatti parigini, tra cui il più noto Il pittore della torre Eiffel (1953), si arriva all'Oriente, ai ritratti di grandi personalità, alle foto del '68 a Washington.

L'OSSERVAZIONE DELLA VITA DI RIBOUD - Marc Riboud incontrò nel 1950, Cartier Bresson, il quale lo introdusse nella prestigiosa agenzia di fotografi Magnum Photos, facendogli percorrere a trent'anni, i primi passi di una lunga carriera. Il grande maestro, pur influenzato inizialmente dalla scuola umanista francese, sviluppò da subito un approccio personale alla fotografia, interessato a cogliere i momenti irripetibili della storia di ognuno. Riboud affermava: "Per noi è obbligatorio uscire, camminare all'aperto, osservare la vita, lasciando dietro di sé i conti e le carte. Chi non ha mai provato quel momento di grazia, di euforia, quando la passione del guardare, dello scoprire, dell'inquadrare, esercita una passione talmente forte che ci fa barcollare, ci catapulta in un altro mondo?" Da queste semplici parole, si percepisce la volontà di oscillare e rimanere sospeso, provata da Riboud. Ma dove oscillazione e sospensione non presuppongono il vuoto, bensì il turbine di emozioni e sentimenti in cui ogni uomo è, anche inconsapevolmente, trascinato.


SUPERSTAR. 99 MITI DEL '900 - La mostra, incentrata sulla figura e sul significato del Mito, è l'esposizione di 99 miti del Novecento, 99 personalità che hanno contribuito, ognuno a suo modo, alla caratterizzazione di un secolo. Ogni mito è personificato da un'immagine - icona del suo personaggio, affiancata da una celebre citazione che lo rappresenta.

IL MITO - Il mito ha da sempre rappresentato un ideale, un sogno da raggiungere. Gli antichi greci distinguevano le parole mythos (mito) e logos (razionalità discorsiva), sostenendo l'idea per cui è solo attraverso la riflessione e il discorso ragionato che, coloro i quali scoprono il mito, possono dargli luce. Il mito è quasi sempre inconsapevole di essere tale e sono gli altri a riconoscergli questo titolo, spesso dopo la sua morte, come è stato per Marilyn Monroe, Che Guevara o Andy Warhol.

LE SEZIONI -  I miti sono selezionati in base alle loro peculiarità distintive. Abbiamo così gruppi di miti per ogni sezione: Genio (Hemingway, Gianni Versace, Caruso, Carla Fracci), Ironia (Woody Allen, Totò, Charlie Chaplin), Santità (Madre Teresa di Calcutta, Mahatma Gandhi), Seduzione (Elvis Presley, Marylin Monroe, Sophia Loren), Potere (Bill Gates, Hitler, Mussolini), Sovversione (Freud, Pablo Picasso, Salvador Dalì), Divertimento (Walt Disney, Tom Cruise).