Espressione estetica di sessualità implicita

L'opera di Kristian Burford incanta per vicinanza al vero e fantasie sessuali nascoste

Un corpo nudo, accasciato su di un divano, all'interno di una stanza sigillata e aperta agli sguardi curiosi solo tramite una porta a finestra. A Magrorocca abbiamo il piacere di conoscere Kristian Burford, fino al 26 gennaio 2008.

TRASPARENZA ESTATICA - Kathryn sta dormendo? Kathryn è morta? No, è solo svenuta e la causa pare essere il gatto della nonna che l'ha improvvisamente aggredita, ferendola al polso e alle dita. La ragazza si è leccata il dito ferito sporco di sangue e tiene in mano il collare del felino, di cui non c'è altra traccia evidente nell'installazione. Il respiro della giovane è quasi impercettibile, il corpo viene mosso da un meccanismo nascosto dietro al divano. I suoi nei sono gocce di cioccolato che si posano sulla pelle venosa e trasparente, che idossa solo un paio di mutandine. Tutt'intorno il caos dei gomitoli di lana sparsi a terra e di oggetti caduti stride con i soprammobili fiabeschi della casa. Un coniglio da Alice in Wonderland, una sfera con neve, libri, piantine, statuette e uno specchio. Unico segno lasciato da Kristian una sua foto da piccolo, sul tavolino vicino al telefono. Kathryn è impressionantemente vera, immobile nella sua posa quasi estatica, e non ci si stupirebbe se la scultura aprisse gli occhi d'improvviso. Trasuda una violenza elegante e raffinata, un erotismo onirico adolescenziale, immersa in una teatralità ben studiata, dal make-up sbavato, ai capelli compostamente spettinati, alla posa che richiama le Attitudes Passinales di Charcot.

ESPRESSIONE ESTETICA DI SESSUALITA' IMPLICITA - Australiano classe 1974, Kristian si è trasferito da alcuni anni a Los Angeles, poichè come egli ci dice mentre sta ultimando l'installazione prima dell'inaugurazione "Negli States c'è più fermento artistico." Tutta la sua opera è un'espressione estetica nascosta sotto forma di fantasia sessuale e lo spettatore viene coinvolto in essa. Analizzando meglio Kathryn, si scopre infatti il gesto della sua masturbazione, messo in atto di fronte a chi osserva. La sessualità implicita che è la radice stessa di tutte le esperienze estetiche viene qui esteriorizzata in veste di soggetto. Una volta assimilata in tale maniera, la sessualità diviene qualcosa di più teorico, quasi filosofico...