Emozioni in volo su Milano

La metropoli meneghina vista dall'alto per stupirsi delle sue bellezze

Emozioni dal cielo è il titolo che meglio si addice a questa sorprendente rassegna fotografica dedicata interamente alla città di Milano ripresa dall'alto, in diretta dal suo cielo. E' possibile ammirare queste esclusive immagini fino all'8 giugno presso lo Spazio White Star Adventure.

SIMBOLI DALL'ALTO - Il fotografo Marcello Bertinetti ha realizzato un reportage aereo che ritrae i luoghi più storici della città, dall'insieme ai piccoli particolari che talvolta è impossibile cogliere visivamente dal basso, dal livello della strada. Protagonisti di questi 35 scatti i simboli della città meneghina come il Duomo, lo Stadio Meazza, Parco Sempione, la Stazione Centrale. Sono stati necessari due anni di volo per individuare i soggetti più rappresentativi, per non lasciare nulla al caso e poter scegliere con precisione non solo monumenti, ma anche strade, parchi, selciati, evidenziandoli con particolari contrasti di luce, senza dimenticare l'armonia, la rotondità e le simmetrie dell'architettura cittadina, le sue spigolature, il bilanciamento tra vuoti e pieni che i nostri occhi sono costantemente abituati a vedere camminando fra le maglie di questa città. Marcello Bertinetti non è estraneo a lavori del genere. Come reporter fotografico lavora per le più importanti riviste del mondo, tra cui National Geographic, Geo, Newton Japan, Paris Match e Stern.

FANTASTICO VOLO, OCCHIO LEGGERO SU MILANO - Particolarmente suggestive le foto che ritraggono il possente corpo della Stazione Centrale, nominate "Geometrie Deco" e "Stazione Centrale", da cui si percepisce tutta la razionalità e l'arditezza del progetto complessivo realizzato negli anni '30 del secolo scorso. Si passa poi alle suggestive immagini dell'Arco della Pace, opera a tre fornici con il gruppo scultoreo in bronzo rappresentante il Carro della Pace trainato da 6 cavalli più 4 vittorie a cavallo, per proseguire con gli scorci di Parco Sempione e il suo Castello Sforzesco, fino al Duomo con il particolare della croce di guglie e la simmetria del suo sagrato inaugurato nel 1966 e caratterizzato da disegni geometrici di matrice neoclassica. Il percorso conduce lentamente l'osservatore verso i Navigli, al Palazzo delle Stelline di corso Magenta, al Museo Civico di Storia Naturale nei giardini pubblici Indro Montanelli di P.ta Venezia immersi in una luce ambrata, e poi Cà Grande complesso dell'ex Ospedale Maggiore che ospita dalla fine della seconda guerra mondiale l'Università Statale degli Studi di Milano. Infine, lo scatto di "Piazza Diaz e l'Arengario" è un omaggio alle stagioni di Milano che, nonostante le inaspettate bizzarrie climatiche, sono ancora in grado di stupire e cedere il passo alla fantasia. Il prendere in mano le forme urbane trasformandole con leggerezza in quadri astratti, spontanei e distaccati da ogni tempo e luogo. Per il milanese di origine o il semplice visitatore, per il cittadino o il forestiero, la mostra è un'ottima occasione per conoscere meglio questa "Metropoli europea", con l'occhio leggero e disincantato di chi sta, forse, compiendo un fantastico volo. 

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