È tempo di bilanci

Volti e parole che hanno segnato il 2010

Dicembre è il mese delle classifiche. Alcune fanno sorridere, altre stupire, tutte in qualche modo sono uno specchio della società. Le top lists di fine anno riflettono le tendenze, i desideri, i modelli del nostro tempo. Ci dicono per esempio che amiamo i social network e che, come noi, anche politici e uomini di spettacolo li usano per comunicare. Con risultati spesso molto divertenti.

FACEBOOK PIGLIATUTTO -
Le parole più cercate dagli italiani sono Facebook e YouTube. Lo rivela Google, che ogni anno pubblica le Liste Zeitgeist (spirito dei tempi), un compendio dei termini che suscitano maggior interesse negli internauti. Nel Bel Paese assume crescente popolarità anche il fenomeno Chatroulette. Inventato dall'adolescente russo Andrey Ternovskiy, è un sito che permette a sconosciuti muniti di computer e videocamera di incontrarsi virtualmente in modo del tutto casuale. Ma piace anche Waka waka, il ritornello lanciato dalla cantante Shakira al Mondiale in Sudafrica. Da altri risultati traspare il nostro interesse costante per argomenti come il calcio, l'attualità e lo spettacolo.

MARK O JULIAN? - Secondo la rivista americana Time, Mark Zuckerberg è l'uomo dell'anno. Il ventiseienne fondatore di Facebook si è aggiudicato il titolo nonostante i lettori avessero votato per Julian Assange, la mente di Wikileaks. Secondo il direttore della rivista Richard Stengel, Zuckerberg e Assange sarebbero due facce della stessa medaglia. Entrambi cercano trasparenza, che ottengono con modalità diverse: "Assange attacca le istituzioni e i governi attraverso una trasparenza involontaria con l'obiettivo di depotenziarli, Zuckerberg permette agli individui di condividere volontariamente informazione per dare loro più potere".

CINGUETTII D'AUTORE -
Tra le classifiche del Time c'è anche quella dei Migliori tweet. Per il 2010 si aggiudicano il podio John McCain, Sarah Palin e l'attore e regista Kevin Smith. Il senatore repubblicano si è rivolto all'attrice Nicole Snooki Polizzi dicendo che aveva ragione a lamentarsi per l'imposta del presidente Obama sull'abbronzatura artificiale. Lui non avrebbe mai tassato i lettini solari. Palin ottiene l'argento per aver inventato la parola "refudiate" in un messaggio ai sostenitori della moschea a Ground Zero. Nel lessico inglese il termine non esiste, ma è diventato subito la Parola dell'anno per il New Oxford American Dictionary. Smith (il regista di Clerks, ndr) non è riuscito a salire a bordo di un volo diretto a Burbank perché considerato troppo grasso dalla compagnia aerea Southwest. Il regista ha subito tweetato lo spiacevole episodio e la compagnia ha chiesto scusa attraverso lo stesso social network. Cosa ci riserverà il 2011?

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www.google.it/intl/it/press/zeitgeist2010/
www.time.com/time/specials/packages/0,28757,203531