Due anime gemelle dell'arte. Warhol e Beuys

La lotta continua più importante è quella per l'arte e la poesia

Arte da Degustare
Giovedì 10 gennaio 2008
con
Milanodabere CARD
100 omaggi per i più fortunati
e
circa 50% di sconto
per tutti gli altri*

*Gli omaggi e lo sconto speciale del 50% sono validi solo il 10 gennaio 2008 dalle 18.30 alle 22.30.

I primi 50 che scriveranno un'email specificando Nome, Cognome e Codice CARD a
redazione@milanodabere.it avranno 2 omaggi a persona. La conferma di vincita verrà spedita via email entro il 4 gennaio.
Tutti gli altri possessori della Milanodabere CARD pagheranno il biglietto Euro 4,50 anzichè Euro 8.

Dalle 18.00 alle 23.00 speciale Aperitivo all'italiana alla Salsamenteria Verdiana (Foro Buonaparte 52) a solo due passi dalla Fondazione Mazzotta, per gustare una scodella di vino dei colli piacentini e un vassoio di salumi delle terre verdiane a Euro 8 con Milanodabere CARD, anzichè Euro 10.


Nel 1980 s'incontrarono a Napoli il tedesco Joseph Beuys e l'americano Andy Warhol, anime gemelle dell'arte contemporanea. Da qui il curatore Michele Bonuomo ha ideato una mostra che rappresenta un omaggio al fautore di questo incontro storico, il gallerista Lucio Amelio. Alla Fondazione Mazzotta fino al 30 marzo.

LUCIO AMELIO, IL GALLERISTA - Fra il 1965 e il 1994, Amelio fece della propria galleria napoletana un punto di riferimento imprescindibile per tutti i protagonisti del panorama artistico internazionale, una fucina-laboratorio dalla quale sono scaturiti alcuni degliesperimenti e delle ricerche più significativi nel panorama dell'arte contemporanea degli ultimi decenni del XX secolo.

WARHOL - L'esposizione si apre con i lavori di Andy Warhol, che sviluppa il tema del terremoto in Irpinia nel suo stile pop seriatico e mettendo al centro dell'attenzione una prima pagina de Il mattino, dove si parlava appunto dell'emergenza. Immancabili i ritratti di Amelio e di Beuys, accostati ad alcuni ritratti fatti da Warhol a ebrei illustri, come Einstein e Kafka, questi della collezione della Fondazione Mazzotta. Alcune chicche, quali la Polaroid usata dall'artisa americano per i suoi scatti e i suoi stivali consumati.

BEUYS - Al piano inferiore le opere di Beuys. Per la prima volta in trasferta fuori sede, concessa dalla Reggia di Caserta, l'installazione che il tedesco realizzò sul tema dell'Irpinia, proprio utilizzando frammenti ed oggetti ritrovati fra le maceria. Si può inoltre curiosare fra alcune immagini che ritraggono Beyus all'opera, sempre indossando il suo cappello in feltro e fra alcuni oggetti personali, come un vestito in feltro e una bottiglia di Coca-Cola, contenente una "pozione" alle erbe digestive fatta da Bruno Corà. Quella piccola bottiglia sarebbe divenuta il prototipo dell'edizione a cui Beuys e Corà avrebbero lavorato, inserendola in un astuccio di legno, chiuso da un lato da un vetro, sfilabile all'occorrenza. Nella formulazione del titolo Bruno Corà tee per la lotta continua vera, Beuys dichiarò a Corà che la lotta continua più importante per lui era quella per l'arte e la poesia. E negli occhi dell'artista tedesco si legge bene il guizzo vitale che lo pervadeva.