Doppio Pack

Marina Paris e Ofri Cnaani, transiti e scenari ciechi

Alla Galleria Pack, fino al 14 Gennaio, si affiancano due interessanti artiste, Marina Paris e Ofri Cnaani.

Appena entrati si svolta a sinistra e ci si trova in una stanza vuota, tinata di verde chiaro, che rimanda subito la mente ai corridoi delle scuole o degli ospedali. Alle pareti sono appesi degli estintori dai quali escono suoni ed odori, finchè non si viene investiti dal frastuono della voce metallica di una stazione. Un luogo di "Transiti", un non luogo in trasformazione grazie a chi lo attraversa. L'installazione è seguita dai disegni di Marina Paris che ricompongono l'altra faccia della realtà, illustrando le presenze inanimate all'interno della stanza vista prima. Il disegno a linea discontinua crea una specie di inquietudine nell'osservatore che, lì, può rivedere luoghi familiari, di passaggio e di breve sosta. E magari può anche ritrovare una vecchia valigia smarrita.

Basta un passo per venire proiettati in tutt'altra dimensione, quella proposta da Ofri Canaani e da "The blind scenario", indagine sul rapporto tra spazio e fisicità, una fisicità in liquefazione, fatta di presenze dominati e dominate. Il nero del colore si scioglie, come un trucco troppo pesante si stinge a fine nottata. La tensione psicologica è forte nel gioco di potere dei ruoli, la violenza è evidente, ma non infastidisce. E per finire, uno sguardo alle antiche ceramiche greche con "Deathbed" che si ispira agli episodi drammatici della mitologia. Inchiostro al confine tra humor nero, diperazione e lato naif dell'animo umano.