Depero, L'eclettico

La danza delle avanguardie di Fortunato Depero

Alla Galleria Artetadino6 si è inaugurato il 14 marzo scorso e andrà avanti fino al 28 aprile, la mostra dedicata a Fortunato Depero. Con i patrocini del Comune di Milano, dell’Assessorato alla Cultura e Provincia Autonoma di Trento, dell’Istituto di Istruzione Superiore Don L. Milani-F. Depero di Rovereto, è stato possibile raccogliere una serie di opere provenienti prevalentemente da collezioni private e per lo più dalla terra di origine dell’artista italiano, cioè il Trentino.

L’evento espositivo che la Galleria Artetadino6 propone, vuol essere un omaggio a Fortunato Depero nel periodo in cui il Maestro è un punto focale nell’esposizione in corso al MART “La danza delle avanguardie”. Artista geniale ed innovativo Depero è una figura chiave nel panorama artistico italiano ed internazionale. Una campionatura della produzione della “Casa d’Arte Futurista Depero” è il soggetto privilegiato di questa esposizione: disegni creativi, progetti esecutivi per arazzi e pubblicità, alcuni arazzi, un collage pubblicitario, un giocattolo futurista, dipinti ad olio “creativi” ma anche “esecutivi” per futuristi intarsi in Buxus per le impiallacciature “autarchiche”. Ma anche un piccolo assaggio del Depero degli inizi: pre-futurista ed esistenziale alla Munch, e poi astratto-dinamico, alla Boccioni.

Nato il 30 marzo 1892 a Fondo, piccolo paese in Val di Non in Trentino, dopo aver frequentato la Scuola Reale Elisabettina a Rovereto, nel 1913 si avvicina al futurismo. Dal 1914 è a Roma dove entra in contatto con Giacomo Balla (con cui lancerà nel 1915 il manifesto “Ricostruzione Futurista dell’Universo”), Francesco Cangiullo, Filippo Tommaso Marinetti e il gallerista d’avanguardia Sprovieri. Con un’attività innovativa e costante diviene nel volgere di pochi anni uno dei maggiori rappresentanti del secondo futurismo. Negli anni del dopoguerra é una figura chiave degli sviluppi del futurismo, non soltanto nella pittura, ma soprattutto nel campo delle arti applicate. Nel 1920 a Rovereto, avvia una propria “Casa d’arte” Depero, con una vasta produzione di arazzi, collages e oggetti d’arte applicata.