Dai tormenti alle meditazioni di David Lynch

La foresta di paure, angosce e... speranze del regista americano in un labirintico cammino alla Triennale

"Sai cosa veramente penso?" Chiede la sagoma dell'uomo sulla sinistra, impugnando un coltello, nella tela che apre il labirinto mentale di David Lynch alla Triennale. "No" Risponde schiacciata sul divano la donna sulla destra. Questo è lo stato d'animo con cui si inizia il contorto cammino di The Air is on Fire.

FORESTA DI PAURE E TORMENTI - Un cammino nella foresta dei pensieri del regista americano, famoso per aver realizzato pellicole dense di inquietudini dell'inconscio, di sfoghi delle perversioni umane e di quel senso di sospensione che si respira anche nelle sue opere d'arte. Prima che regista, egli fu artista. Infatti i film nascono dai suoi quadri dove la materia diviene ambigua, la cera potrebbe essere sputo oppure sperma, i marroni si raggrumano, i rossi si schiantano contro lo spettatore, i neri lo assorbono. Ci si trova nelle stanze che ospitarono il nano e il gigante di Twin Peaks e Mulolland Drive, dove da dietro il divano potrebbe apparire l'uomo cattivo che uccise Laura Palmer. Solo a ripensarci fa venire ancora i brividi. Chi non guardò sotto il letto prima di andare a dormire?! I corpi disegnati da Lynch vengono mutilati per farne uscire schifezze. I volti sono maschere che si corrodono. Il disegno di un estintore su una parete, realizzato appositamente per la Triennale, simboleggia il fatto che nella nostra società vi siano troppe regole e l'obbligo di avere degli estintori è una di queste. La descrizione con parole delle scene e degli oggetti è quasi ossessiva, forse per ricordare all'uomo che è tutta una sua invenzione. Scarpe un po' fetish sono imprigionate in gabbie di rami che si ergono verso il cielo e, in sottofondo, rumori misteriosi, ideati dallo stesso Lynch, accompagnano la visita. Si inala odore di rose congelate e poi impolverate in una mostra che incarna le paure dell'essere umano.

DALLA MEDITAZIONE AL METEO - Queste paure erano proprie anche di Mr Lynch che ci racconta "Sapete, un artista non deve per forza essere infelice o tormentato per dipingere i lati oscuri e brutti della vita. E' un luogo comune. Prima di scoprire la Meditazione Trascendentale, ero pieno di paure e angosce. Invece ora, stando seduto e facendo in modo che la mente si liberi e ricerchi condizioni migliori di benessere, trovo nuova energia, mi ricarico e posso creare serenamente. Questa è la condizione migliore per un artista. Ho conosciuto la felicità più profonda e la pace dei sensi." David pratica da anni la Meditazione Trascendentale e ha isitituito un'associazione per il suo sviluppo. "Meditando - continua - si raggiunge un livello più alto e tutto appare pieno di gioia per la vita. E' davvero stupefacente!". In merito alla sua "ossessione" per il tempo dice "Mi piacciono gli orologi e li inserisco spesso nelle mie opere e nei film. Trovo interessante il concetto di tempo. E riguardo al fatto di avere una pagina dedicata al meteo sul mio sito, be'... è perchè volevo interagire col pubblico e questo mi è sembrato un buon modo. Mi piacerebbe avere una pagina sul meteo di Milano. Qui ho visto la zanzara tigre che è divenuta sempre più grande e cattiva. Un fenomeno interessante!" Alla domanda su quanto tenga in considerazione l'opinione del pubblico nel girare i film, ecco l'ironica risposta "Zero". "Non ho voluto mettere le didascalie alle opere, per lasciare libera interpretazione ai visitatori. Ognuno sarà munito di brochure con le spiegazioni necessarie a capire la mostra" aggiunge poi. Mr Lynch appare un uomo in pace con se stesso, non di molti sorrisi, ma pacifico e ironico al punto giusto. Ama la luce di Los Angeles, la primavera e il momento in cui inizia l'estate. Le sue parole vengono accompagnate da gesti che spesso sono mani aperte con dita moventi verso il cielo, come pioggia di velluto blu che si irradia nella stanza.

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