Chiusura Fondazione Pomodoro

Cronaca di una fine annunciata

Chiude dopo sei (difficili) anni la storica Fondazione Pomodoro

"Entro fine anno, se la città non ci aiuta, sarò costretto a gettare la spugna". Così scriveva un preoccupato Arnaldo Pomodoro nel 2010. L'appello dell'artista marchigiano non è stato ascoltato: la sua Fondazione chiuderà il prossimo dicembre. Annullate le grandi mostre in calendario per l'autunno (Giuseppe Penone e  Igor Eskinja) e impossibile raggiungere l'anziano scultore, che si nega anche agli amici più stretti.

OBIETTIVO CULTURA - Inaugurata nel 2005, la Fondazione ha organizzato mostre dal respiro internazionale: nell'ampio spazio di Via Solari sono transitate opere di nomi illustri dell'arte contemporanea come Lucio Fontana e Jannis Kounellis, sono stati allestiti eventi teatrali e musicali. Un'offerta ampia, stimolante e innovativa, che ha contribuito profondamente al riposizionamento del quartiere. Ma le difficoltà nell'organizzare le iniziative ci sono sempre state: troppo pochi i fondi provenienti dagli enti pubblici, esigue le sponsorizzazioni.

LA MOBILITAZIONE - In rete già circolano numerosi appelli per salvare la Fondazione. L'Assessore alla Cultura Stefano Boeri ha detto: "Faremo di tutto per trovare un modo di riaprire lo spazio". Ci sembra il minimo: è giusto manifestare orgoglio per l'imminente apertura di nuovi poli (come le Gallerie di Piazza Scala), o per l'approvazione di progetti ambiziosi (il Museo dell'Arte Contemporanea targato Libeskind). Ma a cosa serve un altro fiore all'occhiello se le storiche eccellenze cittadine scompaiono nel disinteresse generale?

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www.fondazionearnaldopomodoro.it/