Saluto a Fernanda Pivano

Ciao Nanda

Ultimo saluto a Fernanda Pivano

A un mese esatto dal suo 92mo compleanno si è spenta a Milano Fernanda Pivano. Chissà cosa avrebbe scritto della sua vita lunga e intensa quell'Edgar Lee Masters, padre dell'Antologia di Spoon River che la Nanda, come la chiamavano i suoi amici più affezionati, tradusse per Einaudi. Quell'edizione di Spoon River vide la luce solo nel '43, quando fu possibile evitare la censura fascista sul capolavoro della letteratura americana. La vita della Pivano è stata scandita dall'incontro con Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald e con gli esponenti della Beat Generation, come pure dal matrimonio con Ettore Sottsass. E poi c'è l'incontro con tre città: Genova, dove nacque; Torino, dove si trasferì con la famiglia e conobbe Cesare Pavese, suo professore al liceo; infine Milano, dove ha vissuto fino alla fine. 

Tornerà a Genova per l'ultimo viaggio: i funerali saranno infatti celebrati venerdì 21 nella basilica di Carignano, come accadde per un altro dei suoi carissimi amici, Fabrizio De André. Dopodiché, Fernanda Pivano saluta per sempre, o quasi: in fondo ci restano sempre le sue pagine, a cominciare dall'ultimo articolo pubblicato sul Corriere della Sera. Tema: la vecchiaia, il tempo che passa e la giovinezza. Un pezzo che ha molto da dire, molto da insegnare, un altro articolo per cui vale la pena dire "Grazie Nanda".