Buena Vista

Come si è evoluto il design cubano attraverso 50 anni di storia

Cuba vanta una delle scuole di grafica tra le più prestigiose e al contempo originali del secondo Novecento, nonostante il periodo di autarchia e di isolamento politico e sociale affrontato durante il cinquantennio preso in considerazione.

Dal 13 gennaio al il Palazzo delle Stelline ospita Buena Vista. Mezzo Secolo di grafica cubana, che raccoglie oltre 100 manifesti e opere grafiche della Cuba rivoluzionaria, realizzati dal 1° gennaio del 1959 sino ai giorni nostri.

La mostra, suddivisa in più sezioni, prevede un'articolazione cronologica per decenni in modo da sottolineare l'evoluzione interna del discorso grafico, sia in rapporto con la parallela evoluzione della vicenda storica che con le principali tendenze dell'arte figurativa contemporanee. Vengono così svelati dinamiche e nessi attraverso i quali la produzione grafica cubana ha raggiunto esiti di prestigio internazionale.

Il percorso allinea carteles legati alla propaganda politica, conosciuta dal grande pubblico soprattutto grazie all'immagine affidata al volto icona di Ernesto Che Guevara, e all’impegnativa campagna di comunicazione sociale inerente, per esempio, alla sensibilizzazione per la scolarizzazione o per il risparmio idrico. Ma, anche, opere che promuovono piani di rinnovo architettonico e urbanistico di L’Avana, così come l’inaugurazione del monumento di bronzo dedicato a John Lennon. Sono presenti affiches legate alla produzione cinematografica, che possono essere considerate, tout court, opere d’ arte in quanto artisticamente autonomi dai messaggi del grande schermo, grazie all’effervescente dialogo tra gli artisti cubani con quanto nel mondo intero si sperimentava nel settore della grafica pubblicitaria e dell’arte figurativa. Sono anche esposti manifesti legati all’azione di solidarietà internazionale di Cuba, dal 1966 con la nascita dell’ OSPAAL, per alcune zone calde dell’Africa, dell’Asia e dell’ America Latina.

I manifesti, provenienti da più collezioni private italiane, sono stati disegnati e impressi a Cuba tra il 1959 e il 2004 da artisti del calibro di Alfredo Rostgaard (la cui opera spicca per l'originalità dei simboli utilizzati e per la felice fusione tra un'elevata sensibilità pittorica e una sottile ironia); Eduardo Muñoz Bachs (principalmente disegnatore di cartoni animati, è colui che ha prodotto oltre 2000 manifesti del cinema, riconoscibili per la forte carica umoristica nonché per la definizione della fortunata immagine di Chaplin a simbolo della cinematografia cubana); Antonio Reboiro (esponente principale della tendenza psicadelica. Partendo da uno stile legato al realismo socialista, diventerà, per l’ utilizzo di colori molto vivaci, il grafico emblema della solarità del Caribe); Antonio Pérez detto “Niko” (che utilizza una grande varietà di stili e di soggetti, dalla ripetizione fotografica ai motivi liberty del secolo passato), per citare solo i nomi più conosciuti.