Astrazione Figurazione: cromie e luce

Vivacità e blu, luminosità a colori e astratte trasfigurazioni: quattro artisti allo Spazio Sassetti

Ci sono modi diversi per raccontare la realtà e l'immaginazione: il mondo di Margherita Zosi è un singolare linguaggio inventato per esprimere l'inesprimibile e racchiudere nell'immensa dimensione delle sue opere il fumo sottile delle cose.

MOSTRARSI D'ASTRATTO - Fino al 17 febbraio quattro artisti in mostra allo spazio Sassetti Cultura per ripercorrere vuoti astratti e paesaggi e mari blu. Smalti su tela e su plexiglass, colori freddi e gesso e olio sui compensati: Massimo De Martino presenta una realtà istintiva ed irrazionale. I toni rossi graffiati sul giallo e sul bianco per rappresentare La suonatrice e L'Amore si sposano con ambientazioni surreali di un disastro ecologico o del sole malato. Nell'insolito percorso di questa mostra appaiono le opere di Gilberto Piccinini: la sua Sinfonia Blu è un'opera lirica che suona tutte le note intonate delle onde sugli scogli. La schiuma in frantumi tra le rocce cede il pennello alle spiagge illuminate dalla luna tra raffinatissime pennellate sottili di oli su tela. Emozioni notturne o riccioli capricciosi di ogni blu sono Fragori e Terre Lontane che l'autore trasforma in infiniti mari e cieli. Nella stanza in fondo, "Itala Gasparini propone un tipo di pittura vivace e luminosa, un mondo reale ma sereno dal quale pare esulare ogni sintomo di tragedia e dissacrazione", così S. Fangareggi commenta i toni accessi di questa personalità tutta femminile.

ACQUERELLI TRASFIGURATI - "Un'emozione fortissima ed incontrollabile mi assale da dentro quando qualcuno si sofferma davanti ai miei quadri", Margherita Zosi ci introduce le sue opere con queste parole. Grandissimi acquerelli con rappresentazioni trasfigurate: la Madonna del partoIl miracolo, la Sindone a colori sono le immagini trasparenti filtrate da una luce interna come di vetrate illuminate. Un senso di serenità e di stupore avvolge l'osservatore di fronte alla magia di queste opere: "ho usato il bianco per sciogliere i colori ed ho lasciato queste macchie di colore per avvolgere le sagome" aggiunge Margherita, con voce flebile.

Ci sono modi diversi per raccontare la realtà e l'immaginazione: il mondo di Margherita è un singolare linguaggio inventato per esprimere l'inesprimibile e racchiudere nell'immensa dimensione delle sue opere il fumo sottile delle cose. Un'aurea trasparente attraverso il colore sparso avvolge i soggetti delle sue carte e regala un'istantanea su uno spettacolo inaspettato.

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