Arte burmense

Viaggio attraverso l'arte del Myanmar, respirando colori luminosi di serenità e pace

Il Myanmar, prima conosciuto come Birmania, è la stella nascente nel cielo dell'Asia. La sua storia è ricca di eorici re e regine molto devoti al Buddismo, che fecero erigere innumerevoli Pagode, Stupe, Shrine, Monasteri e statue del Buddha. Alla luce dei fatti di cronaca in corso negli ultimi tempi, è doveroso parlare anche dell'arte di un Paese dove alla base della cultura vi sono l'educazione alla semplicità, all'intergrità morale, alla pietà e alla pace.

DALLE CAVERNE ALLE ORGANIZZAZIONI ARTISTICHE - Prima che la medicina e la tecnologia si svilupassero, l'arte aveva già iniziato il suo percorso evolutivo durante l'era della pietra. Lo dimostrano già i primi lavori parietali rimasti nella Pyadarlin Cave, che mostrano la vita sociale nelle caverne preistoriche. Col passare delle epoche le arti sono state applicate agli oggetti di uso quotidiano, come utensili, monete, urne, piatti d'oro e gioielli, sempre mantenendo quella spiritualità intrinseca nel popolo burmense. Quest'arte affonda le sue radici nella tradizione indiana e si sviluppa sotto l'influenza dell'architettura religiosa buddhista. L'epoca d'oro inizia nel 1044, con l'incoronazione del re Anawratha, che unificò il territorio birmano in uno stato cui fu dato il nome di Myanmar. Pagan, la capitale, si arricchì rapidamente di splendide architetture, ma il periodo di maggior splendore terminò nel 1287, quando l'esercito del mongolo Kubilai Khan, imperatore della Cina, entrò a Pagan e la saccheggiò. Dopo l'invasione britannica agli inizi del 1900, le arti si vanno occidentalizzando. Vengono aperte scuole di musica ed arte e sotto il regime nipponico viene istituito un dipartimento d'arte militare. Nel 1992 ecco che il Burma Art and Sculpture Council viene rimpiazzato con la Myanmar Traditional Artists and Artisans Organization, che raggruppa artisti e artigiani. Nel 1998, col patrocinio del Ministero della Cultura, l'organizzazione partecipa all'All Myanmar Art and Sculpture Exhibition.

ARIA LUMINOSA DI SERENITA' E PACE - L'arte riecheggia la connessione fra i sentimenti degli artisti, il loro paese e la gente. Spiritualmente ess fa in modo che l'artista prenda coscienza di quanto sta accadendo nella società, anche prima che altri lo facciano. E' per questo che, grazie alle visioni di chi crea, le opere d'arte hanno il potere di toccare in profondità la nostra natura. La raffigurazione che ricorre più spesso in Myanmar, sia essa pittorica o scultorea, è quella del Buddha. E' un Buddha felice, abbastanza in carne, ma ancora giovane, colto nell'atto di sorridere pacificamente, imperturbato dallo scorrere della vita. Oggi vi sono pochi fortunati che possono vivere della loro arte a tempo pieno. U Lun Gywe è uno di questi e appartiene alla terza generazione di artisti. Ha 75 anni, ma è ancora attivo e crea bellissimi dipinti, ben interpretando il senso di riverenza nei confronti del valore del vero. Tutto il suo lavoro si basa sulla devozione al sacro, sui principi dell'ordine, dell'armonia, della stabilità e della grazia. Nato nel 1930, già da piccino ha sviluppato il suo interesse artistico, osservando il mondo che lo circondava e disegnandolo. E' giunto così a riflettere la fede buddista, tanto importante per il popolo del Myanmar. In qualità di insegnante U Lun Gywe ha scoperto che non era cambiato molto da quando egli era studente. Era infatti obbligato ad insegnare nella stessa maniera in cui si insegnava ai suoi tempi, ma non ha mai smesso di trasmettere la propria passione ai più giovani e comuqnue la sua carriera si è aperta a opportunità internazionali. Il quadro generale dell'arte burmense presenta opere dai colori luminosi, che gioiscono di quel senso di rispetto per la vita, che spesso l'Occidente non ricorda più. Sebbene la popolazione del Myanmar non possa vivere in libertà, come invece possiamo fare noi, nell'arte si respira un'aria di serenità e di spiritualità profonda. Alcuni dei nomi contemporanei più conosciuti sono Aung Kyaw Htet, Koung Sei Thu, Myat Kyawt, Min Zaw, Nyein Chan Su. Nell'arte burmense vive la tensione verso qualcosa di più in alto rispetto ai beni di consumo. Vive la ricerca di una pace interiore per tutti i popoli.