Apocalisse islandese

Il fotografo Ragnar Axelsson illustra la propria terra nella mostra L'Islanda: il mistero della natura

Ragnar Axelsson ha passato diciotto anni a girare e scovare tutte le forme che popolano la sua terra natia , l'Islanda, con l'occhio di amante e di fotografo. Axelsson nella personale L'Islanda: il mistero della natura che la Fnac di Milano ospita dal 26 luglio al 12 settembre illustra l'Islanda che ha scoperto, anno dopo anno, lui artista che fu il primo fotografo per Morgunbladid, primo quotidiano islandese.

MINUZIOSA RICERCA - Classe 1958, Axelsson conscio e affascinato della difficoltà della propria terra natia ha raggiunto le lande più desolate spingendosi sino alla Groenlandia, alle isole Féroé dove sono rimasti gli ultimi Inuit e l'ha fotografato. Scatti sicuri, che hanno una potenza apocalittica nella desolazione di una terra inospitale, preistorica, vulcanica e gelida quindi bellissima. Una collezione prestigiosa dove c'è vento, in ogni sua forma, dove la natura detta tempi e sopravvive in raggi di ampiezza enormi, campi, vallate, ghiacci e mari: in mezzo minuscoli uomini e animali vivissimi.

UOMINI SILENZIOSI - Una chiesa che sembra un miraggio e di spalle un uomo che tenta di raggiungerla nella vallata, tuttE le persone ritratte hanno volti rugosi e scoprono l'intento del fotografo con stupore, escono dalle loro case simili a tane di legno in mezzo al nulla, come piccoli animali che lasciano il nido precocemente in stagione di letargo. Uomini più giovani e forti che comandati dallo stesso mare si trovano su barche ingestibili, trascinati verso il nulla, spaventati dalle raffiche della tempesta eppure ostinati a rimanere.

FAUNE - E poi ci sono animali, cavalli, pecore, cani e gatti che mangiano l'obiettivo o si perdono nell'immensità della terra ghiacciata e ridimensionano molto l'ostilità dell'isola vivendola con lo stesso fervore selvaggio. Inospitale, gelida e immensa trattiene uomini e animali in una perenne sfida fra natura e sopravvivenza ad essa, desiderio di solitudine e ostinata ricerca della bellezza che solo l'Islanda possiede.