Anni Luce

Fra luci e ombre la fotografia diviene testimone di vite

ANNI LUCE - Luca Formenton e Gianni Galassi fino al 28 ottobre alla Galleria
Arteutopia
raccontano il loro modo di fare e pensare la fotografia, in un
percorso da testimoni degli ultimi trent'anni del secolo scorso. Semplicemente, con una macchina fotografica a tracolla e la voglia di esserci, anche solo come spettatore.

VISIONI URBANE - India, Turchia, così come New York, Milano, Boston, Londra, San Francisco offrono all'occhio del fotografo spaccati metropolitani che sanno di
antico pur nella loro contemporaneità. Sono frammenti di vita urbana, quella dei binari che scorrono nelle notti, dei ponti che delimitano e uniscono, dei grattacieli che dominano superbi. Le ombre si avvicinano caute, vogliono forse parlarci dell'aleatorietà della visione. I riflessi dipingono acque stagnanti, ma pregne di vita. 

LA MAGIA DEL SOLITO - Colpiscono i cimiteri in Turchia, lambiti dal vento che non riesce a smuovere l'immobilità. Paralizzano lo sguardo i giocatori di bocce che si gettano nei loro stessi movimenti vorticosi. Fanno sorridere strumenti
da meccanico che sembrano pesci appena pescati. Si succedono giocatori
di scacchi on the road, i bazar tempestati di merci e colori, una Cuba dove i muri sgretolati non impediscono ai bambini che giocano di mostrare un'incredibile vitalità.

OMBRE E RIFLESSI - Dei giovani sono seduti su marciapiedi che li accolgono con discrezione, testimoni di cemento di giochi, manifestazioni, ideali persi e ritrovati, canzoni, letture e evasione fine a se stessa. Sono i luoghi dove è cresciuto Jack Kerouak e la sua strada parlante. Il mare è occasione per perdersi a rimirare l'orizzonte libero, a giocare sulla battigia, a non pensare o a pensare anche troppo. I riflessi degli accoglienti specchi dell'arredo urbano stuzzicano anche l'occhio più distratto. E sempre le ombre sudanesi danno fattezze umane a casolari abbandonati nei deserti.

NUOVE PROSPETTIVE - L'immagine riprodotta vive, fra mercati notturni sospesi fra terrore e magia, vicoli sinuosi e avvolgenti, impalcature imbriglianti; regala
particolari inattesi e prospettive impensabili. Può essere che un piccione in una piazza di Istanbul gremita dai turisti sia più dinamico di una folla intera?

Gli autori devolveranno i ricavi alla Fondazione Benedetta D'Intino, a difesa del bambino - www.benedettadintino.it