Addio bel ritratto

"Faccia a Faccia", al Centro Forma, celebra con 100 immagini la fine del ritratto classico

La fotografica è comunemente intesa come una pratica di riproduzione fedele
della realtà, soprattutto se declinata nel ritratto del volto umano "specchio dell’anima". Oggi questo diffuso parere sul fermo immagine è sempre più opinabile; nuove caratteristiche si affermano nella fotografia contemporanea, discostandosi totalmente dal passato; da qui nasce la mostra Faccia a Faccia.

NUDITA' - Molte immagini presenti mettono a fuoco l'anima del soggetto
immortalato. Le lap dancer, fotografate da Luigi Gariglio, sono ritratte al mattino appena sveglie, senza trucco e prive di quel sex appeal che il loro lavoro impone; scompare l'effetto "patinato" rimangono i volti di donne comuni.
Suzanne Optono ci mette di fronte a primi piani di soldati americani chinati a terra che ci fissano disarmati, mostrandoci tutta la loro debolezza, che qualsiasi arma può facilmente mascherare. E' l'umanità che si mostra nuda, fragile, spaesata ma ricca di significato.

GIOCARE CON LA POLITICA - Mai come nella politica  il ritratto ha un ruolo
centrale soprattutto durante le campagne elettorali. A Forma - Centro Internazionale di Fotografia i fotografi ritoccano il mondo politico prendendo primi piani di Chirac, Bush, Berlusconi e Blair in pose seriose, esigue rispetto alle numerose immagini dai sorrisi stereotipati, e con l'aiuto delle tecnologie digitali li fanno piangere così che la maschera di personaggio pubblico abdica in favore dell'uomo comune.

QUAL E' LA VERA REALTA'? - Gli artisti di Faccia a Faccia ci tolgono le
certezze, l'identità e la fedeltà nelle fotografia e aprono al nostra mente
a nuovi codici di rappresentazione. Ed ora la storia del ritratto cambia
totalmente il suo corso.

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