MiTo

La terza edizione del festival si colora di Giappone con musica, teatro e mostre

La storia d'amore tra Milano e Torino prosegue. Il 3 settembre inaugura MiTo. La manifestazione riconferma la formula tanti eventi di qualità a prezzi popolari. Per le tre settimane di programmazione (fino al 24 settmbre) sono previsti dai tre ai cinque appuntamenti al giorno, per un totale di oltre 200 eventi tra Torino e Milano. Senza contare i fuori programma, ovvero altri 150 concerti sparsi per le città. Come il palco libero in Piazza Mercanti dalle 13 alle 15, oppure i corner musicali organizzati in alcune delle stazioni metro della linea rossa.

CONTEMPORARY SOUNDS - La musica contemporanea aleggia su Milano che  ospita le composizioni di Bruno Mantovani, mentre Torino apre con la Filarmonica di San Pietroburgo, diretta da Yuri Temirkanov, una sorta di festival nel festival dedicato a Pokof'ev. Le commistioni tra musica elettronica e contemporanee prendono forma con la leggenda della techno Carl Craig (5 settembre, Alcatraz),  l'Orchestra Les Siécles e il pianista Francesco Tristano Schlimé. Omaggio pop e romantico al genio di Andy Warhol con 13 Most Beautiful...Songs for Andy Warhol's Screen Tests (14 settembre, Teatro Versace). Altra chicca di multimedialità si sperimenta al Politecnico di Milano con Mixed Reality Performance (12-13 settembre), concerto-performance eseguito da musicisti sparsi in diverse parti del mondo e collegati in rete.

JAPAN LOVE - Al centro della kermesse c'è la cultura giapponese: si inizia con gli omaggi al compositore contemporaneo Toshio Hosokawa, fertile sintesi tra Oriente e Occidente. Non mancherà la sfera tradizionale del Teatro No, Kabuki, i tamburi taiko e il Gagaku; nonché il cinema e le arti figurative. Sono previsti anche incontri dedicati al cibo, alla cerimonia del tè, alle tradizioni del costume, senza dimenticare i manga o la grande mostra allestita al Castello Sforzesco dedicata alla Butterfly.

GRAN FINALE - Torino chiude alla grande il 23 settembre con la Sinfonia n. 9 di Beethoven esguita dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Kirill Petrenko. Il giorno seguente Milano affida la chiusura a due grandi eventi. Il direttore catalano Jordi Savall con il suo progetto Gerusalemme, la città delle due paci, porta al Teatro Strehler i suoni e le voci di Israele, Galilea, Grecia, Armenia e Iraq. Mentre per i tiratardi c'è il party finale in un hangar dell'aeroporto di Linate. Tranquilli nessun rave, si balla ma con musica jazz anni trenta e quaranta suonata dalla Swing Dance Orchestra di Andrej Hermlin, che si esibirà con microfoni e strumenti originali di quel periodo.

Correlati:

www.mitosettembremusica.it