X-Men. L'inizio: genesi in salsa vintage

Il quinto atto della saga, firmato Matthew Vaughn, è un omaggio alle origini

Il ritorno con la genesi. Dopo la trilogia dello scorso decennio e Wolverine (spin off del 2009), ecco arrivare un nuovo capitolo della saga X-Men. Al timone di regia Matthew Vaughn, che torna a cimentarsi con una trasposizione di casa Marvel dopo la buona prova di Kick-Ass.

STORIE DI AMICIZIA - X-Men. L'inizio è una storia inedita, scritta da Sheldon Turner e da Bryan Singer (già regista dei primi due capitoli della serie), che mostra la genesi del gruppo, approfondendo l'amicizia di due giovanissimi mutanti destinati a segnare per sempre il corso della loro specie. Si tratta di Charles Xavier, il futuro telepate Professor X, convinto sostenitore della possibile convivenza pacifica con gli essere umani, ed Erik Lehnsherr, l'eterno rivale Magneto, che vuole la razza con il cromosoma X a capo del Pianeta. Il duo è perfettamente interpretato da un sempre più convincente James McAvoy, un giovane e confuso Charles, ancora lontano dall'essere il saggio e altruistico Professor X, e Michael Fassbender, un Erik machiavellico, diffidente degli umani e avido di vendetta.

QUESTIONI DARWINIANE - Dopo lo splendido prologo sui campi di concentramento, anello di congiunzione con il primo X-Men, il film lascia spazio a dubbi razziali e a questioni etiche sull'evoluzione delle specie. Due temi che sono i leit motiv di questo nuovo episodio, sapientemente collocato negli anni Sessanta, periodo clou del movimento per i diritti civili e delle tensioni generate dalla Guerra Fredda. Ma il salto nel passato non è solo nel contenuto, anche nella forma. Alcune scene e i titoli di coda in stile vintage ricordano le pellicole dell'agente 007, che di certo hanno ispirato la produzione nella scelta della fotografia e del look dei personaggi.

IL CAST - I momenti più spassosi sono sicuramente il reclutamento e l'addestramento della prima squadra di X-Men, ma il film è rallentato dagli eccessivi riferimenti storici legati alle minacce nucleari. Non sveliamo troppo sui componenti del gruppo, per non togliere il piacere della sorpresa, tranne una bellissima, nonostante la pelle blu, Mystica/Raven interpretata da Jennifer Lawrence. In lotta contro questo primo schieramento di supereroi scopriamo i membri del Club Infernale (Hellfire Club), capitanati da Sebastian Shaw, un Kevin Bacon ormai ben rodato nell'interpretare il cattivo di turno. Due ottimi camei faranno esaltare i fan sfegatati della vecchia trilogia, ma visto l'ottimo cast si sarebbe preteso di più: sono troppi i momenti in cui il film balbetta, comprese alcune imperfezioni di continuity rispetto alla precedente trilogia. Al cinema da mercoledì 8 giugno.