Visioni nello schermo

Tra il cinema muto e partiture contemporanee, lo Spazio Oberdan riscopre immagini senza parole

Il cinema muto aveva un fascino, quello di esprimersi con la forza dell'allucinazione visiva e l'accompagnamento musicale. Allo Spazio Oberdan di Milano si avvia alla conclusione l’edizione 2005 di Senza Parole, interessante rassegna che ci propone capolavori del muto, sonorizzati da grandi artisti.  Ogni serata, con la sua speciale ambientazione musicale, aiuterà a scoprire una diversa sfumatura del cinema degli esordi che ha emozionato e ha fatto sognare i nostri bisnonni.

Il 30 ottobre alle ore 21.30 tocca a Femmine Folli (Foolish Wives) di E. von Stroheim dove vedremo il nobile russo Vladislas in una sorta di esilio dorato, circondato da presenze femminili che alimentano la sua fama di instancabile seduttore. Cinico e disonesto, Vladislas finirà per pagare a caro prezzo il suo esasperato egoismo.
La copia restaurata dalla Fondazione Cineteca Italiana, sarà accompagnata dalla musica contemporanea di Matteo Pennese ed Antonio Zambrini, che hanno unito esperienze ben distinte nell'elaborazione di una partitura comune.

Il 6 novembre alle ore 21.30 la macchina da presa di Robert Siodmak ci racconterà in Tempeste di passioni (Stürme der Leidenschaft) il destino di Bumke, un piccolo delinquente con la gelosia per la bella e infedele Anya che gli farà compiere l'ultima pazzia. L' accompagnamento dal vivo della pellicola restaurata è affidata ad una partitura composta ed eseguita da Raymond Mc Donald e Gorge Burt della Glasgow Improviser Orchestra.

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