Last Vegas recensione film

Una notte da leoni… over (sett)anta

Nella commedia leggera "Last Vegas", De Niro, Freeman e Kline festeggiano l'addio al celibato di Michael Douglas

La miglior attrazione di un film come Last Vegas è senza dubbio il cast. Che, in questo caso, riunisce i grandi nomi dell'ormai vecchia guardia di Hollywood: Robert De Niro, Michael Douglas, Morgan Freeman e Kevin Kline. Sembra impossibile che simili mostri sacri possano essere ascritti all'espressione "Terza età": eppure anche le stelle del cinema vanno avanti con gli anni e interpretano commedie dove si sfatano i pregiudizi sulla vecchiaia, o almeno ci si ride sopra. È così che il film diretto da John Turtletaub può essere considerato la versione over 70 di Una notte da leoni.

ERAVAMO QUATTRO AMICI… Billy (Douglas), Paddy (De Niro), Archie (Freeman) e Sam (Kline) sono figli del Baby Boom, si conoscono da quando, ragazzini, ne combinavano di tutti i colori in quel di Brooklyn. La vita li ha sparpagliati per gli States e tutti si trovano a fare i conti con l'età. A passarsela meglio sembra essere Billy, che decide finalmente di andare all'altare con la giovane fidanzata: è l'occasione di festeggiare con i vecchi amici di sempre, con un bell'addio al celibato a Las Vegas. Tirando in mezzo anche quel brontolone di Paddy, il più malinconico del gruppo, che con Billy ha qualche conto in sospeso (vedere alla categoria "Donne"). La città del vizio attende al varco gli arrugginiti compagni di avventure, tra party in piscina, cocktail micidiali, hangover da Guinness e incontri rivoluzionari… 

POKER DI STAR - L'operazione commerciale di Last Vegas è nelle mani del regista John Turteltaub (Il mistero dei Templari) che, seppure con qualche scivolata di stile, tiene alto il ritmo della pellicola. Le performance recitative di Douglas, Freeman, Kline e De Niro fanno dimenticare le stereotipizzazioni evidenti dei rispettivi personaggi (e lo stesso si dica della brava Mary Steenburgen, nel ruolo della cantante Diana). Agli spettatori non resta che godersi una commedia leggera, farcita di sane risate. C'è da scommetterci. 


In sala dal 23 gennaio.