Torno a vivere da solo

Jerry Calà porta al cinema il suo panettone e ritorna "Giacomino"

E chi se lo scorda quel wc jukebox, il poster di Romina e le freccette sulla faccia di Al Bano, o le interminabili scale per raggiungere l'appartamento all'ultimo piano. La pellicola d'esordio di Marco Risi del 1982, adesso ha il suo sequel: Torno a vivere da solo di e con Jerry Calà (nelle sale dal 5 dicembre).

ONDA REVIVAL - Siamo sempre a Milano. Il film racconta la storia di Giacomo, detto Giagià, affermato agente immobiliare, che stanco della sua stressante vita familiare, con moglie napoletana (Tosca d'Acquino) e due figli adolescenti - Paolo e Chiara - indifferenti a tutto, dopo una pausa di reflessione decide di tornare a vivere da solo nel suo tanto caro loft, risistemandolo proprio come una volta. Sempre alla ricerca di un nuovo amore e di nuovi amici, Giacomo inseguirà il sogno di un futuro più sereno.

IL CAST - Sul grande schermo, negli anni ottanta, trovavamo Lando Buzzanca (l'odioso e fastidioso signor Giuseppe), Elvire Audray (interprete della francesina hippy Françoise), un improbabile Francesco Salvi e un inedito Franz di Cioccio (che sempre nell'82 appare in Attila flagello di Dio), il figlio dei fiori pronto a partire alla ricerca del karma. Adesso insieme a Calà, ecco Tosca d'Aquino, Enzo Iacchetti, Paolo Villaggio, Don Johnson (doppiato in milanese); fra le bellone la bionda Eva Henger e il fascino americano di Randi Ingerman. Ciliegina sulla torta, la partecipazione di Don Mazzi e Mara Venier. Rideremo oggi come ieri?

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