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Il regista statunitense è pronto a conquistare il pubblico con il "suo" Tintin
Ha raccontato storie di guerra, di libertà e di fantascienza, e ora promette magie dedicandosi all'affascinante universo delle graphic novel. È il celebre regista Steven Spielberg, impegnato nella lavorazione di una trilogia sul mitico Tintin, il reporter creato nel 1929 dal disegnatore belga Hergé.
Ideato e coprodotto con Peter Jackson, il progetto combina il 3D all'innovativa tecnica della motion capture, la stessa utilizzata da James Cameron per Avatar. A prestare volto all'intrepido giornalista, il giovane Jamie Bell, già visto in Billy Elliott e Defiance. Tanta tecnologia quindi, ma anche -assicurano i registi- grande rispetto per le misteriose atmosfere che caratterizzavano le strisce di Hergé.
Il primo capitolo della serie, Tintin e il segreto dell'unicorno, dovrebbe uscire nelle sale italiane a ottobre. Conquistare il pubblico, però, non sarà facile: un altro grande regista si è lasciato tentare dal mondo delle graphic novel. Si tratta di Martin Scorsese, in arrivo a fine anno con l'adattamento di La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, il fumetto di Brian Selznick ambientato nella Parigi degli anni Trenta. Chi vincerà la sfida?
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