Saving Mr Banks

Al cinema arriva una cinica, esilarante, drammatica storia vera. Ecco com'è nata Mary Poppins

Altro che un poco di zucchero e la pillola va giù. Ci sono voluti vent'anni per convincere la cinica Pamela Lyndon Travers, la scrittrice australiana che ha inventato Mary Poppins, a ingoiare il boccone e cedere i diritti dei suoi libri a Walt Disney. Il resto è storia: un lungometraggio del 1964 che ancora oggi conquista grandi e piccini, all'epoca candidato a 13 Premi Oscar.

UNA STORIA ESILARANTE ... - Saving Mr Banks è il film di John Lee Hancock che racconta questo travagliato tira e molla, la storia vera di come la governante più amata del mondo sia diventata il fenomeno cinematografico di nome Mary Poppins. E mi raccomando, chiamatela per intero, nome e cognome. È un ordine registrato su un nastro preteso dall'impassibile Miss Travers, interpretata da Emma Thompson, abilissima nel gestire un ruolo molto più vicino al diavolo che veste Prada piuttosto che a tutti quei topolini che parlano, fatine magiche e pinguini che ballano il tip tap. E non finisce qui. Se Mary Poppins diventa un film, allora non deve mai comparire il colore rosso in tutta la pellicola (ci avete mai fatto caso?) e non ci devono essere sciocche parole inventate, anche se a tal proposito qualcosa è cambiato, qualcosa che ti sembra che abbia un suono spaventoso, che se lo dici forte avrà un successo strepitoso. Concludete voi. Schifata e inorridita dalla macchina da soldi di papà Walt secondo cui tutto è possibile, magico, bellissimo e colorato, Pamela difende la sua creatura con fermezza e battute pungenti, che danno del filo da torcere a Mr Disney e a tutta la melassa con cui ricopre una promessa fatta alle figlie, quella di dare vita alla famiglia Banks e alla loro Tata. E ai bambini non si può dire di no, insiste Walt (sullo schermo quel bel pacioccone di Tom Hanks, quale attore più adatto?).


... E DRAMMATICA (MA A LIETO FINE) - In un continuo gioco di battibecchi e ricordi, il risvolto drammatico tiene incollato allo schermo lo spettatore, che non può non commuoversi di fronte al grande segreto che si svela mano a mano che Miss Travers scava nella sua infanzia. Allora ecco spiegato chi è veramente Mary Poppins, perché è praticamente perfetta e come mai un poco di zucchero può sempre servire, se allevia i drammi del passato o il ricordo di un padre mai dimenticato. Tranquilli, si piange, ma non ci sono sbavature. Anzi, c'è di continuo quella piacevolissima sensazione di sorpresa di fronte a tutti quegli avvenimenti casuali della vita di una promettente scrittrice, destinati a diventare delle scene di uno dei film più apprezzati della storia. Due penny in tasca, un giro alla giostra dei cavalli, una valigia che inspiegabilmente contiene un universo di cose al suo interno. Vi ricorda qualcosa?

In sala dal 20 febbraio, assolutamente da vedere.