Quel "Bel Ami" di Robert Pattinson

L'eroe di "Twilight" si mette alla prova con il capolavoro di Guy di Maupassant. Al suo fianco Uma Thurman e Kristin Scott Thomas

Ambizione, riscatto, potere e seduzione serpeggiano tra le righe di Bel Ami, il romanzo di Guy de Maupassant del 1885, e si fanno immagine nella riduzione cinematografica hollywoodiana con Robert Pattinson, l'eroe bello e dannato della saga Twilight, idolo delle teenagers (e non solo) ora a caccia di solidi consensi nel pubblico adulto.
 
AMBIZIONE E SUCCESSO - L'attore è Georges Duroy, archetipo del perfetto arrampicatore sociale nella Parigi di fine Ottocento. Poverissimo di origini, lo incontriamo nella Ville Lumière spiantato, avido di soldi e successo. L'occasione oer l'agognata rivalsa arriva con un incontro casuale che lo proietterà nella redazione di un giornale dal forte peso politico. Merito di una penna scaltra e dallo stile sopraffino? Sì: quelli della bella Madeleine (Uma Thurman), scaltra borghese che appoggia Duroy prima come antesignana ghostwriter, poi come sposa più o meno fedele. Le donne sono la vera specialità del nostro Bel Ami, purché abbastanza intelligenti, ricche, belle o stupide: l'importante è trarne profitto e vantaggio. Cresciuto in miseria, giunto con astuzie e inganni nell'alta società, Duroy resterà sempre un parvenu in un mondo dove – salvo pochissimi personaggi – spadroneggiano meschinità e slealtà.   
 
UNA STORIA ATTUALE - Punto di forza della pellicola è la fedeltà al romanzo di Maupassant. La coppia di registi Declan Donneland e Nick Ormerod non osano guizzi stilistici ma, con sottigliezza, portano all'attenzione del pubblico alcuni degli aspetti più attuali della trama: gli stretti legami tra mass media e potere politico, la corruzione morale dilagante nel mondo della comunicazione e negli organismi democratici, per dirne un paio. Al cast il compito di dar vigore ai personaggi: impresa riuscita oltre che per Uma Thurman anche per Christina Ricci, qui nei panni di Clotilde, bella amante di Duroy e niente affatto oca, come pure per Kristin Scott Thomas, algida signora pronta a istupidirsi causa passione folgorante. Più tiepida l'interpretazione di Robert Pattinson che, ancora poco maturo per dare volto a un personaggio così impegnativo e complesso, paga la vicinanza di star di così alto livello ed esperienza. Per le sue fan più esigenti non resta che attenderlo alla prossima prova del nove: a fine 2012, con l'uscita di Cosmopolis di David Cronenberg.