Procacci e il G8

Il produttore conclude gli accordi per realizzare il film sul blitz alla Diaz

Ci prova da dieci anni, Domenico Procacci, a raccontare l'assalto alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. Quella terribile notte del 21 luglio 2001, in cui la polizia fece irruzione e aggredì i no-global che alloggiavano nell'edificio. Dopo ostacoli e polemiche, il produttore e fondatore di Fandango, complice la partecipazione al Festival di Cannes, ha concluso gli accordi internazionali per il film. La pellicola si chiamerà Diaz. Non pulire questo sangue e sarà finanziata insieme alla società francese Le Pacte e alla rumena Mandragora.

Le riprese inizieranno a giugno: dietro la cinepresa, il regista Daniele Vicari (Il passato è una terra straniera). Tra gli attori, Elio Germano nel ruolo del giornalista Lorenzo Guadagnucci (testimone degli eventi e autore del libro Noi della Diaz, ndr) e Claudio Santamaria in quello del vicequestore Michelangelo Fournier.

"Il film sarà completamente basato sugli atti del processo, senza grandi invenzioni se non quelle che servono per trasformare le testimonianze in materiale narrativo per il cinema" assicura Procacci. Che conferma di voler realizzare un secondo progetto, dedicato a Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso proprio durante il G8. Anche quest'impresa non si annuncia facile.