Nella mente dello stalker

Bed Time: nuovo horror psicologico firmato dal regista spagnolo Jaume Balagueró

Ormai considerato un'istituzione in Spagna, con pellicole come Darkness, Fragile e primi due Rec, il maestro dell'horror iberico Jaume Balagueró ritorna sul grande schermo con Bed Time (Mientras duermes). Lo fa senza scomodare mostri, fantasmi o serial killer, né tantomeno usando effetti speciali o cruente scene splatter. Banalmente usa la paura più semplice: quella fatta di sguardi e di silenzi, di dispetti e di ricatti, quella che può essere generata dalla mente malata di uno stalker.

BED O BAD TIME? - Tratto dal romanzo di Alberto Marini, torinese ma da parecchi anni in Spagna dove collabora attivamente con lo stesso Balaguero, Bed Time è il racconto di Cesar, portiere di uno stabile, disturbato e sociopatico, incapace di essere felice, anzi, bisognoso della tristezza altrui. E quando il suo cammino incrocia quello di un'inquilina troppo solare e briosa allora il passo dallo stalking più pericoloso è breve.

NUOVI MOSTRI - L'attore Luis Tosar (Cella 211 e Miami Vice) interpreta egregiamente il paranoico portinaio. I suoi occhi magnetici e le sue meticolose movenze suscitano angoscia e persino empatia. "Cesar - dichiara Balagueró - è un personaggio che insinua la sua malvagità nelle piccole cose che lo circondano, quelle apparentemente insignificanti, rendendo l'intera storia aderente alla realtà". È così realistico che alla fine del film si tira un sospiro di sollievo pensando che il peggio sia passato. Ma occhio al portiere del vostro stabile... Per puri brividi estivi, dal 27 luglio al cinema.