"Monsters": un'insolita fanta-odissea

Il film di Gareth Edwards ha tutte le carte in regola per diventare un cult

Sei anni dopo lo schianto di una sonda spaziale in Centro America, enormi piovre luminescenti hanno proliferato in una vasta area del Messico, costringendo le autorità a mettere in quarantena la zona. Un cinico fotoreporter a caccia delle creature si trova ad attraversare la zona infetta con la figlia del suo editore. Questa la storyline di Monsters, lungometraggio d'esordio del regista britannico Gareth Edwards, a settembre nelle sale italiane. Un road movie che tiene incollati alla poltrona, un'avventura scioccante ma senza eccessi di orrore, con momenti di humour garbato e una spiccata indulgenza a un taglio documentarista delle scene.

GLI INTERPRETI - Whitney Able (All the boys love Mandy Lane, CSI) è la splendida protagonista, insieme al non meno talentuoso Scoot McNairy (In search of a Midnight Kiss, The Shield). Catapultati, per ingenuità, in un mondo ormai "alieno", i due affrontano un'esperienza limite che rovescerà le apparenti certezze delle loro vite.

OLTRE LA FANTASCIENZA - Gli straordinari effetti sonori e visivi e il taglio realistico, quasi crudo delle riprese, rendono questo lavoro più simile a un reportage di guerra che a un film di fantascienza vero e proprio. Per nulla togliere all'effetto di verosimiglianza, Edwards ribalta alcuni cliché del genere: dalla normalizzazione degli extraterrestri (che gli abitanti locali considerano ormai parte, anche se raccapricciante, della natura, fomentati alla violenza dalla persecuzione e dai bombardamenti dell'uomo), alla consistenza dei personaggi, lontani anni luce dallo stereotipo dell'eroe monolitico. Figure rese con una delicatezza psicologica probabilmente senza eguali nel filone fanta-horror: fragili e coraggiose, spiritose e profonde. Umane, insomma.

UN AUTORE POLIEDRICO - Muovendo dall'esiguo budget offertogli dalla Vertigo, Edwards ha fatto suo un approccio multitasking, "tentacolare", come i mostri del film. Condensando i ruoli di regista, sceneggiatore e direttore della fotografia e degli effetti speciali, ha realizzato un viaggio bellissimo e inquietante, una quasi storia d'amore ovattata dalla costante minaccia dell'ignoto, in un crescendo di suspense che culmina nel potente finale. Da brividi lungo la schiena.