Milano Film Festival 2008

Beniamino Saibene e Lorenzo Castellini sono i direttori della manifestazione "giovane", che intanto però festeggia già tredici anni di vita

Dieci giorni per quasi 300 proiezioni. Impossibile? No, Milano Film Festival. Le energie giovani di Beniamino Saibene e Lorenzo Castellini, direttori della manifestazione, sono le artefici dei prossimi dieci giorni di rassegne e incontri, concerti e dibattiti che attraverseranno Milano a partire dal "quartier generale" del Teatro Strehler e ai quali lavorano centinaia di volontari.

TANTI TANTI FILM (E CORTI)- Concorso internazionale per cortometraggi e lungometraggi (in giuria, tra gli altri Manuel Agnelli e Silvia Ballestra), gli aficionados sanno bene quali sono gli appuntamenti imprescindibili di Milano Film Festival: Colpe di Stato (documentari su crimini commessi in nome della libertà) e Godless America (il cinema indipendente U.S.A.) e dallo scorso anno Soundoc (la storia dela musica su pellicola). Ospite speciale dell'edizione sarà Terry Gilliam, al quale è dedicata la più ricca retrospettiva mai realizzata in suo onore. Insomma, gli eventi sono tanti e a ricordarli tutti non basterebbe un giorno, come dicono gli organizzatori. Che siano troppi? "Per il pubblico non penso ci sia il rischio confusione - spiega Castellini - Le sezioni del Festival sono ormai molto conosciute e in ogni caso il nostro sito web è ben strutturato, soddisfa ogni tipo di curiosità. Certo, per noi ricevere centinaia di lungometraggi e corti da visionare e selezionare è un lavoro immane, senza contare che non ci lasciamo prendere dalla tentazione di premere il tasto "avanti" quando un'opera ci sembra noiosa. Noi guardiamo tutto, poi prendiamo le nostre decisioni".

ITALIA, CROCE E DELIZIA - Poco male dunque, anche perchè al Milano Film Festival hanno pensato di creare il Salon des Refusés: uno spazio dove i registi dei film rifiutati potranno mostrare i loro lavori e contestare la commissione selezionatrice. Un altro momento importante per i cinefili è Incontri Italiani. Una giornata dedicata ai giovani autori nostrani, ma Saibene ci fa notare che: "Quest'anno è stato particolarmente difficile mettere trovare chi partecipasse. Le ragioni sono tante e complesse, certo non ce l'aspettavamo dopo i successi recenti del cinema italiano. Molti giovani talenti ci vengono portati via dalla produzione pubblicitaria: le grandi somme che vengono offerte per girare spot spesso sono sirene allettanti, una volta seguite poi difficilmente un regista torna al progetto di realizzare il film che sogna da una vita. Bisognerebbe guardare alla Francia, dove una percentuale degli incassi ottenuti dalle pubblicità viene girata alla produzione cinematografica". Non si vorrebbe mai smettere di parlare di cinema con la premiata coppia Saibene - Castellini, ma il tempo è tiranno, ma bando alla tristezza: dieci giorni di cinema ci aspettano.