Miff 2006

Il Film Festival Internazionale riscopre il thriller mentre l'8 aprile Pupi Avati ritira il Premio alla Carriera

Per gli appassionti di cinema il Miff - Film Festival Internazionale di Milano è un appuntamento importante: non solo per ritrovare il gusto di godersi un buon film alla maniera introspettiva ma anche una soluzione calibrata per discutere, riflettere, guardare avanti.

Settanta proiezioni con repliche incluse in questa edizione 2006, in programma fino al 10 aprile tra i cinema Anteo, Gnomo e Nuova Orchidea, sulle tracce di un genere amato ma anche molto segmentato. Ci riferiamo al thriller, genere che primeggia tra la sezione dei film in concorso e quella non competitiva di Mixer. Calendario variegato e pieno di provocazioni visive in compagnia di "Journey From The Fall" di Ham Tran, "Lucky Number Slevin" di Paul McGuigan o "Lost" di Darren Lemke .

Nel calendario di questa ultima settimana di cinema no stop si segnalano "Cutting Room" di Truittner (4 aprile ore 20.00, Gnomo); "Sopra e sotto il ponte" di Alberto Blassetti (5 aprile ore 20.15, Nuova Orchidea); "Forgiven" di Paul Fitzgerald (6 aprile ore 21.00, Nuova Orchidea); e "Americano" di Kevin Noland (8 aprile ore 22.00, Gnomo). Per quanto riguarda i momenti di festa, dopo il party di apertura dello scorso 28 marzo al Luminal, la chiusura è prevista al Sanvittore di viale Papiniano 16 a partire dalle ore 18.00 di lunedì 10 aprile con aperitivo e cena.

Tuttavia le tematiche di questo Miff 2006 sfiorano anche la moda e la famiglia, ed è così che il premio alla carriera di quest'anno viene assegnato l'8 aprile a Pupi Avati. Da non perdere anche le sezioni collaterali, come quella dedicata ai cortometraggi con "Wait" di Trudie Styler, moglie della pop star Sting.