Michele Placido: il futuro del cinema italiano è qui

A Milano per le riprese del suo film su Vallanzasca, qui vedrebbe bene un polo cinematografico europeo

"Il futuro del cinema italiano deve essere a Milano": ad esprimere tanto entusiasmo non è l'assessore o il politico di turno, ma un "tecnico" del settore: Michele Placido. A Milano per la sua biopic su Renato Vallanzasca, ha girato alcune scene a Maciachini, Moscova e viale Padova, tra (fittizie) sparatorie e fughe in auto d'epoca, con un Kim Rossi Stuart in abiti Anni Settanta per interpretare il criminale.

Ospite in Terrazza Martini, Michele Placido ha parlato molto del suo film, ma noi gli abbiamo chiesto una riflessione su Milano e la Settima Arte: "Proprio non riesco a capire perchè a Milano non si faccia più cinema, anzi: è qui che deve nascere una scuola di cinema europero. Perchè i giovani di questa città hanno un rapporto speciale con la tecnologia, che è il futuro di quest'arte". Prima di andar via, Michele Placido annuncia i prossimi progetti: quello reale, una produzione francese dal libro Miserere di Jean-Christophe Grangé, e quello sognato, un'opera teatrale ispirata al libro Qualunque cosa succeda di Umberto Ambrosoli, figlio di quel Giorgio Ambrosoli a cui Placido dedicò Un eroe borghese e di cui dice: "È stato uno degli uomini che hanno segnato la mia vita. Il suo esempio mi ha insegnato a scegliere la dignità. Che per un regista vuol dire fare film di qualità".