Marigold Hotel, un'India a misura di Britsh

Il regista di "Shakespeare in Love" porta a Jaipur un gruppo di inglesi

La vecchiaia è sinonimo di rassegnazione? Quel che fatto è fatto? No, secondo il regista inglese John Madden, dal 30 marzo nelle sale con la commedia Marigold Hotel, tratta dal romanzo These Foolish Things (edito in Italia da Garzanti con il curioso titolo Mio suocero, il gin e il succo di mango) della britannica Deborah Moggach.

DA LONDRA A JAIPUR - Marigold Hotel è l'albergo indiano pensato for the elderly and beautiful ("per gli anziani e belli"). Situato a Jaipur, una città con ben 3milioni di abitanti, è gestito dal giovane Sonny (Dev Patel, star in The Millionaire) che lo propone come meta per i più eleganti pensionati del Regno Unito. Un luogo mistico e spensierato dove trascorrere gli anni d’oro della vita. Ma dalle parole ai fatti c'è una grande differenza e i sette ospiti giunti dall'Inghilterra si ritrovano a soggiornare in un decadente resort.

ARCOBALENO INDIANO - Il rimpianto, il rimorso, la solitudine della vecchiaia, l'amore censurato, raccontati con pacata eleganza, sono i temi intorno al quale ruotano le vicende dei protagonisti. Inglesi che si aggirano in una colorata India, fatta di sgargianti sari, instancabili call center, caste e "intoccabili", pittoreschi tuk-tuk, Kama Sutra pronti per essere consultati e fragranti chapati. Nel cast una dolce Judi Dench (Jane Eyre, J. Edgar, Agente 007. Il mondo non basta), nel ruolo di Evelyn, vedova alla volta dell'India alla ricerca di un lavoro e voce narrante per mezzo del suo blog; il Premio Oscar Maggie Smith, nei panni di Muriel, deliziosa zitella brontolona dal tagliente humor inglese che "non compra le banane acerbe perché non sa se ci sarà quando matureranno". E ancora Tom Wilkinson (Full Monty), che interpreta Graham, un giudice della Corte che ritorna in India per rimettere ordine nel suo passato; Billy Nighy e Penelope Wilton, unica coppia sposata della storia; e i single in cerca dell'amore Ronald Pickup e Celia Imrie.

Un film gradevole, con un buon ritmo, che scorre con fluidità. Due ore durante le quali è giusto farsi convincere che non è mai troppo tardi per raggiungere la felicità e la pace con se stessi. Per gli amanti dei finali zuccherosi.