Maleficent Recensione

Malefica Angelina!

In "Maleficent" la Jolie riabilita la strega cattiva di Perrault. E l'arte sembra imitare la (sua) vita

Meno si sa del privato di un attore, meglio è. E guardando Maleficent ci si domanda quanto sia vero. Perché, inevitabilmente, quando vediamo in un film quell'attore noto ai rotocalchi, vediamo il suo personaggio mediatico bypassando quello interpretato sullo schermo. Così accade con Angelina Jolie in, appunto, Maleficent, dove interpreta la strega cattiva Malefica in una rivisitazione de La bella addormentata di Charles Perrault. 

PERRAULT FATTI PIÙ IN LÀ - Non ce ne voglia l'autore della novella, ma la sua storia così reinterpretata sembra uscita direttamente dalla mente della Jolie: quasi la possiamo immaginare mentre la racconta ai suoi sei pargoli, prima della nanna. La trama è infatti buona negli intenti, cool nella messa in scena e politically correct nei risultati, come lo è la vita stessa della star hollywoodiana. Esagerando, Maleficent sembra anzi una biopic della splendida attrice, interpretata da lei medesima. Caso più unico che raro, ma prima di capire il perché andiamo a scoprire parte della trama.

FU UN TORTO SUBITO... - Malefica è una bellissima fata, custode di un regno incantato il cui accesso è vietato agli uomini mossi dai più avidi intenti. Ha ali per volare, un paio di corna e due grandi occhi blu: l'amore nasce inaspettato tra lei e un uomo. Ma un suo gesto crudele le spezzerà il cuore. Malefica si incupisce, cova vendetta e, al momento buono, la compie scagliando una maledizione su Aurora, figlia dello spregevole umano. La fanciulla è la Bella Addormentata, che viene mandata in esilio dal regno per tenerla al sicuro dalla funesta profezia della strega. Invece Malefica la segue e la osserva ogni giorno come si osserva solo l'oggetto del proprio... amore. Il finale è a sorpresa.  

ANALOGIE E AVVERTIMENTI - A terrorizzare il pubblico, più che le corna sono gli zigomoni della Jolie, che nei panni (ironicissimi) della cattiva sembra proprio divertirsi. Musiche e atmosfere sono disneyane, le analogie con i film del buon Walt non finiscono qui. Maleficent è la storia di una dolce ragazza, della sua metamorfosi in bad girl (per un torto subito), che conserva però un cuore d'oro. Che finisce con l'adottare una bimbetta adorabile messa al bando dalla propria patria e scopre che la chiave della felicità è l'amore incondizionato. Non vi sembra una storia già sentita e un tantino simile alla bio della nostra Angelina? Analogie a parte, degno di nota è l'intento femminista del film. A farne le spese, ahiloro, sono i personaggi maschili: non se ne salva uno. Pardon, uno sì: quello creato e comandato a bacchetta da Malefica/Angelina. Brad sei avvisato...