Locarno: un festival maculato

Dal 3 al 13 agosto, la kermesse dei Pardi d'Oro propone graffianti anteprime: "Cowboys & Aliens" e "Super 8"

Eccitante e ribelle. Così definiscono il Festival del Film di Locarno i suoi due padrini, il Presidente Marco Solari e il Direttore Artistico Olivier Père. Dal 3 al 13 agosto, l'edizione numero 64 della kermesse svizzera agiterà l'estate coi suoi Pardi d'Oro (in giuria quest'anno anche l'italiana Jasmine Trinca). Ribelle, sì, perché Locarno è "un festival libero che dà voce agli artisti, nato con spirito critico a differenza del festival di Venezia, voluto dalle Istituzioni", spiega Solari. Il paragone con Venezia è forse una provocazione cercata più dalla stampa che dagli organizzatori. Intanto, però, lusinga: "Come direbbero gli economisti, Venezia è un benchmark - prosegue Solari - ma Locarno mostra i muscoli e cresce ogni anno". Una crescita cercata in termini di quantità e qualità, con pochi film, ma ricercati, per un totale di venti lungometraggi in concorso, di cui ben 14 in anteprima mondiale, tra cui l'italiano Sette opere di misericordia di Gianluca e Massimiliano De Serio, documentaristi al loro primo film di finzione. 

GRAFFI GLAM - La locarnese Piazza Grande sarà solcata da première internazionali fuori concorso come Cowboys & Aliens, qui al lancio europeo. Il blockbuster con Harrison Ford, Daniel Craig e Olivia Wilde porterà un tocco glamour al festival ribelle, mentre l'atteso Super 8 attirerà i fan del regista J.J. Abrams (papà di Cloverfield e della serie tv Lost) e di Steven Spielberg, qui nelle vesti di produttore. La commedia romantica Friend with Benefits riporterà sul grande schermo Mila Kunis (Il cigno nero) e Justin Timberlake (The Social Network). La piazza potrà vedere inoltre Le Havre, ultimo lavoro del maestro finlandese Aki Kaurismaki, già presentato a Cannes, e Un americano a Parigi di Vincente Minnelli, a cui Locarno dedica la retrospettiva di questa 64ma edizione. Ad onorare la memoria di Minnelli, interverrà Leslie Caron, protagonista proprio di An american in Paris al fianco di Gene Kelly. Altra splendida ospitata è quella di Claudia Cardinale, Pardo alla carriera, che sarà omaggiata con la proiezione di 8 e ½.

QUALCHE CIFRA - In questi dati la ragione dell’entusiasmo di Olivier Père e i motivi di un festival "eccitante" che conta 260 film, tra corti e lungometraggi, costato all'organizzazione nove milioni e mezzo di Euro. "Tutto incluso - precisa Solari - E sotto lo stretto controllo fiscale svizzero". Una cifra che è in parte andata a finanziare anche Pardo Live, la piattaforma multimediale che comprende il sito web del festival e le app per smartphone. Il tutto per permettere ai cinefili  di seguire passo passo gli eventi della manifestazione, ovunque si trovino, anche sotto l'ombrellone. Connessione permettendo. E se così non fosse, i milanesi potranno recuperare le visioni locarnesi dall'8 all'11 settembre quando saranno proiettate alcune pellicole del festival nella cornice dell'Arena Estiva Umanitaria e del cinema Apollo.