Locarno: il ruggito del Pardo

Al via la 61esima edizione del Festival Internazionale del Film di Locarno. Tra le novità il debutto alla regia di Alessandro Baricco

Il Pardo d'oro è il riconoscimento maggiore della manifestazione cinematografica che sorge sulle sponde svizzere del Lago Maggiore, a Locarno. L'occasione è ghiotta per una gita fuori porta ricca di stimoli cinematografici.

SALOTTO D'EUROPA - La Piazza Grande di Locarno ospita dal 6 al 16 Agosto 2008 il festival che raccoglie davanti ad uno degli schermi più grandi del mondo spettatori (circa 8.000 i posti in questa corte rinascimentale) provenienti ormai da tutto il mondo. Il clima informale, l'atmosfera giovane e l'apertura nei confronti dell'innovazione, sono alcuni dei punti cardine di questa manifestazione, che ha raggiunto nel 2007 traguardi ragguardevoli: 190.000 spettatori, oltre 300 tra film e cortometraggi selezionati, 40 paesi rappresentati e più 3.700 professionisti del campo. Coetaneo del Festival di Cannes e quindi poco più giovane di quello di Venezia, Il Festival di Locarno presenta anche quest'anno un programma che stringe la mano al cinema sperimentale, ma non dimentica i grandi autori. Tanti i registi mondiali che sono passati da qui, cui Locarno dedica retrospettive e rassegne (quest'anno la Retrospettiva è dedicata a Nanni Moretti), Pardi d’onore ad autori contemporanei, come il regista israeliano Amos Gitai (quello di Kippur e Free zone), il Premio Eccellenza per gli attori (inserito nel 2004) e il Premio Rezzonico per i produttori.

ELISIR DI LUNGA VITA - Il Festival ha saputo nel tempo mantenersi giovane inserendo un ampio spazio per i Pardi di domani (doppio concorso di cortometraggi); per opere radicali di diversa forma e linguaggio (Cineasti del presente); per una rassegna di film evento, documentari o fiction, accomunati da una visione originale del presente (Ici & ailleurs). Merita attenzione il fatto che una parte dei Pardi di domani è dedicata ai giovani cineasti svizzeri, che potranno così mostrare le loro creazioni, farsi conoscere e magari produrre; inoltre ben 12 progetti di un'unica regione, selezionata dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dal Dipartimento federale degli affari esteri (Svizzera), beneficeranno di una partnership produttiva per portarli a termine (Open Doors).

LA LEZIONE DI BARICCO – Una buona porzione di Italia presenzierà a questa edizione del Festival svizzero per assistere al debutto alla regia di Alessandro Baricco, giovane re della nostra prosa e simbolo di chi fa dell’innovazione la propria cifra stilistica. L'autore presenterà nella Piazza Grande Lezione 21, co-prodotto da Fandango e Potboiler Productions, in collaborazione con Rai Cinema, un film che prende come spunto narrativo la Nona Sinfonia di Beethoven, intrecciando le vicende di un musicista appassionato, un geniale professore e un paese popolato da strani personaggi.