Il mito del Drive In

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Il mito del Drive - In

AUTORE
Gianguido Fusi
DATA NEWS
martedì 22 luglio 2008
ARGOMENTI
Rassegna, Cinema all'aperto, Drive in, Mob Mov, Tecnologia, Grease, Happy Days, Dvd

Con l'estate che si avvicina re - inventarsi il drive in è qualcosa più di un'idea

I cinema sotto le stelle delle tante rassegne cittadine riportano alla memoria i vecchi drive - in americani. Mentre la nostalgia ci pizzica, qualcuno non è rimasto con le mani in mano e si è dato da fare per attualizzare il vecchio modo di godersi i film all'aperto nelle sere estive.

C'ERA UNA VOLTA IL DRIVE IN - Nato negli Stati  Uniti nel 1932 grazie ad una geniale idea di Richard M. Hollingshead, che lo scoprì nel cortile di casa sua montando un proiettore sul tetto della macchina, il drive - in ha ricoperto negli anni non solo un ruolo d'intrattenimento, ma anche un importante aspetto sociale visto che rappresentava un momento di intimità e indipendenza per molti giovani dell'epoca. È per questo che alcuni drive – in si specializzarono in film per giovani, poiché la prospettiva di condividere un sedile anteriore, al buio, e per alcune ore con il fidanzato o la propria ragazza, spesso era una motivazione più attraente della proiezione stessa. Ma il drive - in non era solo per gli adolescenti: infatti era altrettanto facile scorgere intere famiglie andare a vedersi qualche film (spesso le proiezioni erano più di una a serata) e portare con sé i bambini in pigiama per poter risparmiare i soldi delle babysitter. Numerosi sono stati anche i riferimenti nel cinema all'atmosfera del drive – in: tra tutti spiccano sicuramente Grease, ma anche il televisivo e popolarissimo Happy Days.

IL DRIVE IN DEL FUTURO - Sempre negli USA, dal 2006, stanno cercando di portare avanti l'idea di far rivivere il mito del drive – in. il risultato (ad oggi) si chiama Mob – Mov (Mobile Movie) ed è la versione del drive – in fai da te con pochi soldi. Il concetto di base è molto simile all'idea originaria di Hollingshead e consiste nell'applicare un proiettore al finestrino della macchina e proiettare su una parete di grandi dimensioni, attraverso un lettore Dvd e un impianto audio che permetta una buona ricezione nell'abitacolo. A questo punto non rimane che riuscire ad accaparrarsi il mezzo e organizzarsi con gli amici o con qualche ragazza su cui si vuol far colpo e decidere dove godersi le proiezioni. Attenzione però: il Mob – Mov potrebbe prosciugarvi la batteria dell'auto e a quel punto i punti guadagnati con un'idea brillante potrebbero andare persi con una macchina da spingere. Chissà cosa ne penserebbe il vecchio Richard M. Holingshead… Speriamo non si rivolti nella tomba.

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