Il giorno in più

Partecipa alla competition di Milanodabere.it e 01 Distribution e vinci il film con Fabio Volo

Cosa succede quando un uomo allergico alle relazioni stabili incontra sul tram un'affascinante sconosciuta che giorno dopo giorno diventa la sua ossessione? È ciò che accade a Giacomo ne Il giorno in più (Mondadori), romanzo bestseller dello scrittore, dj, conduttore, attore e doppiatore Fabio Volo. Ora quella storia intensa e romantica diventa un film (01 Distribution) diretto da Massimo Venier (Tre uomini e una gamba). Al poliedrico Volo, che veste i panni del protagonista, si affiancano Isabella Ragonese, Luciana Littizzetto e Stefania Sandrelli. 

Grazie a Milanodabere.it e 01 Distribution potete vincere due biglietti per vedere Il giorno in più in anteprima il 30 novembre, all'Odeon (ore 19). E le sorprese non finiscono qui. I vincitori che lo desiderano, possono arrivare al cinema su un tram personalizzato. Per partecipare basta rispondere a una semplice domanda. Buona fortuna!  

SCRIVI & VINCI CON LA COMPETITION
2 Biglietti Omaggio
Descrizione:
Avete mai incontrato un misterioso sconosciuto che vi ha colpito e che, anche se per poco, vi ha cambiato la vita? Raccontateci la vostra esperienza.
Scadenza: 27/11/2011 alle 23.59
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COMPETITION SCADUTA
Hanno Vinto: Francesca   Alberto   Alessandro   andrea   claudito   marco   Roberta   Arianna  
Presenti 19 commenti.
Galeotto fu FB
Di Arianna postato il 26/11/2011 03:28:06
Tra i miei contatti facebook una foto mi colpì, era un ragazzo normalissimo eppure aveva quel non so che...quella sensazione mi ha portata a contattarlo e a parlarci da allora siamo colleghi perchè grazie a lui ho trovato il mio attuale lavoro!!!!
tempismo
Di alessandra postato il 25/11/2011 22:43:34
può un libro, una storia, essere così simile alla realtà?! dettagli e circostanze che si staccano dalle pagine per diventare realtà...al punto da stupire chiunque!
BUON MOTIVO
Di Roberta postato il 25/11/2011 15:12:23
Non ho idea di come si chiami ma è il mio Buon Motivo per andare a prendere il pranzo al super di fronte al mio ufficio... Magari un giorno pranzeremo insieme e... Il resto sarà stato già scritto da Fabio Volo... ;)
BUON MOTIVO
Di Roberta postato il 25/11/2011 15:12:18
Non ho idea di come si chiami ma è il mio Buon Motivo per andare a prendere il pranzo al super di fronte al mio ufficio... Magari un giorno pranzeremo insieme e... Il resto sarà stato già scritto da Fabio Volo... ;)
Mamma Laura
Di Andrea postato il 24/11/2011 21:53:45
Mamma Laura e la mamma di un mio amico siciliano. Un paio di anni fa siamo andati a casa sua in sicilia, a Trefontane, e Mamma Laura ci ha cucinato i suoi proverbiali arancini. Avevano le dimensioni di due palline da tennis messe insieme, il profumo che solo la cucina mediterranea ti puo regalare e un sapore delizioso. Credo che non mangerò mai più arancini così!! "Hey mamma Laura, quand'è che possiamo tornare in sicilia?"
DOPO DI TE
Di Valentina postato il 24/11/2011 21:00:38
Dopo di te è giorno ed è il sole. Dopo di te sorridono gli occhi e non solo la bocca. Dopo di te tutto è più facile, anche soffrire. Dopo di te è solo Amore.
Roma o Milano?
Di Ros postato il 24/11/2011 19:44:59
"Roma o Milano? Milano o Roma? Ok, Roma arriva prima. Vediamo com'è l'impatto: se la sensazione non mi piace proseguo", mi sono detta tra me e me. 11/9/2006 ore 7.15: il mio viaggio della "speranza" da Palermo a Roma termina alla stazione Tiburtina. "Oddio...dove sono? Che stazione orrenda!" Per fortuna che l'appuntamento è tra poco: alle 7.45 devo vedere due ragazze che affittano un posto letto... Chissà se piacerò! Eccole... Due ragazze si avvicinano a me! Si, mi piacciono e io piaccio a loro. Vedo la casa, parliamo due minuti. La mia sensazione dice di si!! Oh ca...spiterina, senza accorgermene ho scelto Roma. Roma, la città eterna. Roma, la Capitale. Roma, la "maggica"! Roma, che per due anni mi ha portato tante di quelle disgrazie che non vedevo l'ora di scappare da lì. Eh no, non potevo: dovevo terminare gli studi. E tra le disgrazie, un disgraziato!!!! "Sai che ti ho fatto le carte", mi dice. "Ma io non credo a queste stupidaggini: ognuno il destino se lo costruisce". "E no", ribatte lui, "e te lo dimostrerò! Intanto la tua vita cambierà quando andrai via da qui, perché andrai via!... e poi... aiuterai tuo fratello e nel giro di 2-3 anni troverai lavoro, ti sposerai, avrai una casa e una macchina. E un uomo che inizialmente non ti piaceva - ma che ti tratta come una principessa - diventerà il padre dei tuoi figli. Ne avrai due!". "Vedremo!!!" Bene, mio fratello è venuto a Roma e a me sono venute in mente le parole di quel senegalese che vendeva CD sulla Via Tiburtina. Adesso sono a Milano (mi chiedo se è stato lui ad influenzarmi), ho un lavoro che amo, non ho ancora una casa mia ed una macchina, sono single ma c'è un uomo che per me venderebbe l'anima al diavolo... Avrò due figli? Boh... intanto vediamo se l'uomo che "non ho" mi resta accanto!
Roma o Milano?
Di Ros postato il 24/11/2011 19:44:51
"Roma o Milano? Milano o Roma? Ok, Roma arriva prima. Vediamo com'è l'impatto: se la sensazione non mi piace proseguo", mi sono detta tra me e me. 11/9/2006 ore 7.15: il mio viaggio della "speranza" da Palermo a Roma termina alla stazione Tiburtina. "Oddio...dove sono? Che stazione orrenda!" Per fortuna che l'appuntamento è tra poco: alle 7.45 devo vedere due ragazze che affittano un posto letto... Chissà se piacerò! Eccole... Due ragazze si avvicinano a me! Si, mi piacciono e io piaccio a loro. Vedo la casa, parliamo due minuti. La mia sensazione dice di si!! Oh ca...spiterina, senza accorgermene ho scelto Roma. Roma, la città eterna. Roma, la Capitale. Roma, la "maggica"! Roma, che per due anni mi ha portato tante di quelle disgrazie che non vedevo l'ora di scappare da lì. Eh no, non potevo: dovevo terminare gli studi. E tra le disgrazie, un disgraziato!!!! "Sai che ti ho fatto le carte", mi dice. "Ma io non credo a queste stupidaggini: ognuno il destino se lo costruisce". "E no", ribatte lui, "e te lo dimostrerò! Intanto la tua vita cambierà quando andrai via da qui, perché andrai via!... e poi... aiuterai tuo fratello e nel giro di 2-3 anni troverai lavoro, ti sposerai, avrai una casa e una macchina. E un uomo che inizialmente non ti piaceva - ma che ti tratta come una principessa - diventerà il padre dei tuoi figli. Ne avrai due!". "Vedremo!!!" Bene, mio fratello è venuto a Roma e a me sono venute in mente le parole di quel senegalese che vendeva CD sulla Via Tiburtina. Adesso sono a Milano (mi chiedo se è stato lui ad influenzarmi), ho un lavoro che amo, non ho ancora una casa mia ed una macchina, sono single ma c'è un uomo che per me venderebbe l'anima al diavolo... Avrò due figli? Boh... intanto vediamo se l'uomo che "non ho" mi resta accanto!
Maggie
Di Chiara postato il 24/11/2011 18:06:01
Io ho sempre avuto paura dei cani ma quando mi sono trovata davanti quel piccolo batuffolo nero che mi ha attraversato la strada non ho potuto fare altro che fermarmi per aiutarlo. Sono scesa dalla macchina e sono andata accanto a lui, all'inizio era tutto spaventato poi ha acquistato fiducia e siamo diventati inseparabili!
G.
Di marco postato il 24/11/2011 17:50:10
Mi hai cambiato la vita come l'arcobaleno…sei arrivata dopo un temporale, di quelli che il cielo è buio e tira vento. Poi la pioggia smette di colpo, senti l'odore dell'aria nelle narici e un festival di colori ricamati su un azzurro che non avevi mai visto prima. Da quel momento non sono stato più lo stesso. L'arcobaleno mi è entrato negli occhi, circolato nel sangue, finito fino al cuore. Per sempre.
Uno sconosciuto
Di claudito postato il 24/11/2011 17:31:58
mi ha cambiato la vita: mi ha fatto uno sgambetto, mi ha rubato la valigia ed è scappato, ma grazie a lui ho conosciuto una ragazza che è venuta ad aiutarmi, era la mia futura fidanzata!
Il lupo solitario dai mille sogni...
Di Enrico postato il 24/11/2011 17:04:24
Ero in stazione centrale a Milano. Appena tornato dalle consuete vacanze al mare nelle Marche. Mentre aspettavo la coincidenza del treno, vidi un ragazzo con una chitarra. Strimpellava lui, non era bravissimo ma non gliene importava granchè. Era felice. Mi sarebbe tanto piaciuto conoscerlo meglio, sapere chi fosse, dove andava, quali erano i suoi sogni... però qualcosa ho imparato lo stesso: Fai sempre quello che ti piace senza pensare al giudizio degli altri. Grazie mr. sconosciuto!
Straniero nella mia città
Di andrea postato il 24/11/2011 15:22:14
Tardo pomeriggio, giardini di via Palestro: sto il leggendo il giornale su una panchina quando poco dopo si siede accanto una donna dell'Est sui 50 anni: fa la badante, mi racconta la sua vita in un Paese straniero, in una città difficile come la nostra. Le chiedo che idea si è fatta di noi italiani. Le sue parole mi colpiscono: da noi, mi dice, gli anziani non vengono affidati a persone sconosciute, non sono un peso per figli e nipoti. Balbetto qualcosa... Arriva un bambino bellissimo di origine africana che l'abbraccia e la chiama affettuosamente per nome, poi arriva la mamma di quel bimbo: quanta umanità, quanto calore in quei momenti tra una donna moldava e una famiglia senegalese. Mi sono sentito straniero nella mia città...
L'anima del mondo è nelle piccole cose
Di Alessandro postato il 24/11/2011 14:54:08
Si fa chiamare Gigi. Lo conobbi un pomeriggio a Palermo, seduto davanti alla vetrina di Feltrinelli in Via Cavour. Suonava l'armonica e racimolava qualche moneta dai passanti. Fui colpito da quell'uomo per il suo aspetto randagio, ma pulito. Un Gesu' metropolitano sembrava. Lo avvicinai e parlammo, parlammo del mondo, della vita e del suo significato, che lui colloca nell'anima degli oggetti che è l'anima del mondo. Mi parlò di sciamani e dell'alchimia, citando di tanto in tanto Coelho. Mi insegnò che ogni piccolo avvenimento, ogni incontro, ogni movimento, ogni cacca pestata su un marciapiede, tutto insomma, fa parte di un disegno, quello del mondo che scalcia e scalpita perchè noi ci accorgiamo ch'esso ha un'anima che vuole essere ascoltata. Non ho mai più rivisto Gigi, ma da allora faccio molta più attenzione al significato delle piccole cose.
cambiato la vita no però prospettiva si
Di marica postato il 23/11/2011 12:21:12
via dante a milano..conosco una signora che vive per strada mi chiede se le curo per qualche minuto il carrello, la sua casa...si assenta..ritorna..ci sediamo facciamo due chiacchiere..prende due euro dalla sua tasca li da al violinista ambulante e gli chiede di dedicare una melodia alla sua nuova amica(io).è una cosa che non dimenticherò.
Stay With Me
Di Alberto postato il 23/11/2011 11:56:08
Prima di conoscerti avevo una peculiarità, nessuno avrebbe cambiato il modo in cui io guardavo il cielo. Potevo possedere le mie giornate ed ero certo di tutte le mie capacità. Ma quel giorno fui colpito da un raggio strano e l'unica luce era sul tuo viso. Guardando te e pensando a me, com'era la vita che avevo vissuto fin'ora? Come potevo ancora dire che quello che vivevo era il meglio per me? Mi rendo conto che camminavo come un cieco e che non appartenevo a nessun posto. Hai aperto i miei occhi e ora guardo il cielo in modo diverso. Tu sei lì, al mio fianco, io sento la tua voce. Tu mi hai chiamato, Tu mi hai scelto, Tu mi hai detto.. Stay With Me.
Una voce
Di Francesca postato il 22/11/2011 23:47:33
Era l'agosto del 2009, mia madre da poco scomparsa.Una sera mentre ero in Sardegna con mia sorella, la telefonata: "ciao ho fatto una scommessa coi miei amici, se mi canti una canzone mi offrono da bere".E così cantai un ritornello per quello sconosciuto.Cominciammo a sentirci, ma ognuno continuò la sua vita, ebbe delle storie. Un anno dopo ci incontrammo: è stato come conoscerci da sempre. E adesso dopo un anno e mezzo ancora stiamo assieme, nonostante la distanza delle nostre città, non ho mai amato nessuno in tal modo. E pensare che tutto è nato perchè ci siamo innamorati delle nostre voci nella notte d'estate...
NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE
Di manuela postato il 22/11/2011 19:38:08
Dopo le vacanze natalizie, eccomi di ritorno nella mia città "adottiva":Milano. Tristemente, cerco di ascoltare un pò di musica quando una forte turbolenza causò un guasto elettrico dell'aereo perciò eravamo costretti ad un atterraggio d'emergenza. Tutti in preda al panico, in particolar modo io: mi prese un attacco d'ansia e se non avessi avuto accanto il mio vicino non avrei retto la paura. Un bell'uomo, elegante, 50 anni circa, dai toni e dai modi molto fini e pacati, un uomo che mi stette vicino, tenendomi per mano e tranquillizzandomi anche se per me non era nessuno, uno sconosciuto, ma era come se lo conoscessi da sempre. Anche solo per poco mi ha fatto sentire protetta al sicuro, proprio come farebbe qualsiasi padre, quel padre che io non ho mai conosciuto, non lo dimenticherò mai!
SCONOSCIUTO MA NON TROPPO
Di Laura postato il 22/11/2011 19:33:40
Un giorno senti che qualcosa inizia a scricchiolare... La passione ed il desiderio si affacciano alla quotidianità...lavorativa...Continuo a ripetermi che va tutto bene, allora perchè mi tremano le mani?