I Mercenari 3

Stallone e l'eterna lotta tra le genenerazioni

Cosa può dirci di nuovo il terzo capitolo di una saga che riunisce i grandi attori di action movies degli anni Ottanta (e oltre)? Parecchio, se si cerca un equilibrio tra il serioso primo capitolo e il secondo più ironico, così pure se si cerca di svecchiare l'immagine testosteronica degli eroi del cinema d'azione dando spazio alle nuove leve. L'idea di Sylvester Stallone vince ancora una volta e di questo passo I Mercenari 3 non sarà certo l'ultimo atto della saga: Sly rulez! 

NON SOLO MUSCOLI - Nel 2010 l'ex Rocky riunì i grandi nomi dei film d’azione inventandosi gli Expendables, un gruppo di mercenari, interpretato da un nutrito cast (Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Jason Statham), al soldo ovviamente dei buoni. Trame semplici e massicce dosi di ironia come sceneggiatura comanda. L'avventura del nuovo capitolo vede new entry del calibro di Mel Gibson (lo spiritato villain), Harrison Ford (politico, ma intraprendente pilota), Wesley Snipes (il buon dottore, matto come un cavallo) e Antonio Banderas (soldato logorroico, ma squisitamente divertente). Fil rouge della pellicola, un deterrente usato spesso da Stallone in questa sua carriera 2.0: la virtuale lotta tra la squadra degli anziani e quella dei giovani, meno muscolosa ma più tecnologica.

DIVERSE PERSONALITÀ - In cabina di regia, l'australiano semisconosciuto Patrick Hughes che sa districarsi con maestria tra le tante prime donne, offrendo a ciascun personaggio la giusta parentesi. "Ci sono 16 personalità diverse in questo film" ha dichiarato il regista, "e ognuno di questi attori arriva da un angolo differente, da un diverso contesto o da una diversa formazione. Alla fine credo che tutto abbia a che fare con la comunicazione e con lo stabilire il tono giusto. Quella è la chiave". Giovane, ma sa il fatto suo, tanto da riuscire a dare alla pellicola connotazioni non esageratamente irreali (come nel capitolo due) e a non prendersi troppo sul serio (come nel primo). Restiamo dunque in attesa di un nuovo ritorno di The Expendables, magari al femminile o con altri grandi nomi. Come Jack Nicholson, a detta del buon vecchio Sly. Insomma, se è vero che il buon vino migliora invecchiando... Prosit!

Al cinema dal 4 settembre.