I colori dell'India

Lo Spazio Oberdan ospita fino al 10 giugno un lungo percorso cinematrografico dedicato a Bollywood

Come se non si sapesse che il cinema indiano ha fatto breccia nel cuore degli occidentali, come se poi fosse un'insolita novità che il numero di produzioni di pellicole indiane fa impallidire l’impavido star-system hollywoodiano. Così il variopinto mondo di Bollywood sbarca a Milano allo Spazio Oberdan in una rassegna promossa dal Comune di Milano e dalla Fondazione Cineteca Italiana. I colori dell’India – Oltre Bollywood,  fino al 10 giugno, è il tentativo di mettere in piedi una rassegna che vada oltre la semplice proiezione di un estratto di cinematografia indiana.

BOLLYWOOD, MY LOVE - Sedici film inediti e sedici film d’autore realizzati tra gli anni ottanta e novanta sono l’impalcatura, sostenuta dal fattivo contributo del National Film Development Co. di Bombay, per mettere al centro le problematiche che riguardano l’India di oggi. La terra di Gandhi e di Madre Teresa riletta tra le problematiche dell'infanzia, il nuovo ruolo della donna che cerca di liberarsi dalle catene del secolarismo, la voglia di spiritualità o le contraddizioni di un Paese che si evolve, ma allo stesso tempo strizza troppo l’occhio al passato.

IL PROGRAMMA - In questa ultima settimana di proiezioni si segnalano diverse pellicole, tra cui Notturno Indiano di A. Corneau (6 giugno, ore 17.00), Devi Ahalyabai di J. Patwardhan (7 giugno, ore 17.00), Madhavacharya di G.V. Iyer (8 giugno, ore 21.15), Rudali di K. Lajmi (9 giugno, ore 20.30) e Monson Wedding di M. Nair (10 giugno, ore 11.00). Oltre alle proiezioni, ci sono tre eventi speciali, che arricchiscono la manifestazione: Giuseppe Cederna, che proporrà con letture, musica dal vivo e immagini inedite di Giuseppe Baresi una nuova riflessione dei suoi viaggi in India (6 giugno, ore 21.00); Etheldreda Antonette D'Souza che condurrà una riflessione sui problemi sociali, le disparità economiche e la difficile situazione degli slums di Bombay (7 giugno, ore 21.00) Infine, grande festa di chiusura della manifestazione, con una esibizione musicale dal vivo del gruppo Raga-Natya-Tala guidato dalla danzatrice Nuria Sala Grau (9 giugno, ore 21.00).

IMMAGINI E CIBO - Attraversando questo percorso cinematografico, potreste trovarvi ad avere l'acquolina in bocca, perché le pietanze indiane sono spesso protagoniste dei nuovi film made in Bollywood. "La gastronomia torna spesso a solleticare lo spettatore indiano in molte pellicole degli ultimi anni - ci spiega Ash, gestore del ristorante indiano Tara -  Se guardiamo Monson Weeding della Nair, ritroviamo un excursus gastronomico del mio Paese nei giorni del matrimonio". Per chi volesse farsi tentare dalle prelibatezze indiane, consigliamo una puntata al ristorante Tara, a Milano, in via Domenico Cirilli n. 16 (prenotazioni allo 02 3451635).