Grace di Monaco Film

Grace Kelly, la Principessa attrice

"Grace di Monaco" smonta la favola della diva, non la sua allure

Icona di eleganza, sofisticata bellezza, musa di Hollywood e sposa di un principe affascinante: chi è insensibile all'allure di Grace Kelly? Dopo la visione di Grace di Monaco, il fascino magnetico della diva si arricchisce di senso e non muta di intensità. E il contributo di Nicole Kidman, che dà il volto alla principessa del film di Olivier Dahan (La vie en rose), incide poco o nulla sul risultato.

FAVOLE PRESUNTE - I critici affilavano i coltelli fin dall'annuncio di questa sontuosa produzione e in effetti gli oltre 100 minuti di pellicola zoppicano in più parti. Dahan offre però una prospettiva inedita da cui osservare la storia di una donna all'apparenza perfetta. Il film si inscrive in una frase della stessa attrice: "La vera favola è credere che la mia vita sia una favola". È il 1962: Alfred Hitchcock propone all'indimenticata musa la parte principale di Marnie, intanto l'esistenza del Principato è minacciata dalla Francia di De Gaulle. Sua Altezza è in balìa dei giudizi dell'opinione pubblica, dei media e del suo velenoso entourage. La Principessa è mostrata palesemente come la Bella Addormentata, vittima dei complotti di Palazzo più che di un maleficio.

SET PERPETUO
 - Arriverà l'ora della sveglia, che coincide con quella della consapevolezza e del sacrificio. Grace Kelly tornerà sì a recitare: non per il grande schermo ma per quel set unico che la richiama ai doveri di consorte di Ranieri, di madre di futuri regnanti, della ragion di Stato. I risultati sono noti: Monaco è salva, Grace è diventata mito. "È un vulcano dalla cima innevata", disse di lei Hitch: il film si scorda la carica sensuale dell'attrice ma incarna questa definizione esaltando la grande forza celata sotto l'algida eleganza da una donna che ha recitato un copione lungo quasi trent'anni.

Grace di Monaco arriva in sala dal 15 maggio.