Film da weekend

I Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma, La Stella che non c'è, Superman Returns e Cars - Moroti ruggenti

I PIRATI DEI CARAIBI, LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA – Il carisma di Johnny Depp non è sufficiente a salvare il secondo capitolo delle avventure del pirata Jack Sparrow. La regia movimentata di Gore Verbinski non riesce a compensare alcune sequenze troppo lunghe e qualche volta inutili a discapito della sceneggiatura. Se il pregio del primo capitolo era quello di riavvicinare il pubblico distratto all'affascinante mondo letterario e storico dei pirati, questo sequel affonda troppo in un'elegia fantastica. Per sapere come andrà a finire dovremmo aspettare maggio del 2007. Cosa avrà spinto il pubblico a far balzare questo film al primo posto in classifica per un incasso da botteghino non meritato?

LA STELLA CHE NON C'E' – Gianni Amelio, reduce dall’ultimo festival di Venezia, ci presenta uno dei film più intensi della sua filmografia. Con La stella che non c’è, interpretato da un Sergio Castelletto in gran forma, il cinema italiano ritorna a respirare. Il viaggio di Vincenzo Buonavolontà in Cina, con lo scopo di salvare una fabbrica dal pericolo per aver acquistato una macchina difettosa, è soltanto un pretesto narrativo per raccontare un Paese. Un paese come la Cina, zeppo di illusioni, speranze, miseria e contraddizioni, che viene fuori dallo sguardo del regista con poesia e con sequenze memorabili. Amelio non prende alcuna posizione rispetto alla vicenda e lascia parlare le sequenze: l’ultima sui binari del treno è indimenticabile.

SUPERMAN RETURNS – Dedicato alla memoria di Cristopher Reeve, l’attore scomparso che ha dato il volto ai primi tre film di Superman, la pellicola diretta da Bryan Singer ripropone sul grande schermo l'eroe a fumetti creato dalla fantasia di Siegel e Shuster nel 1938. Non siamo più nell'era del New Deal roosveltiano e quindi il super eroe si adegua ai tempi: il volto di Brandom Routh tratteggia l'edonismo della nuova America di Bush mentre il lanciatore di missili della nave di Lex Luthor (il bravo Kevin Spacey) ha i tratti islamici, quasi a voler ricordare che adesso ci sono nuove minacce in corso. Superman, dopo un'assenza lunga dalla terra, ritrova l'amata Loris Lane sposata e con un figlio. E' un film ben confezionato ma con un'abbondanza di citazioni bibliche che mettono in risalto la morte e la risurrezione dell'eroe, adesso padre di un erede legittimo. Il finale in sospeso preannuncia un sequel.

CARS, MOTORI RUGGENTI – La Disney-Pixar torna a dominare l'animazione con il bellissimo Cars, diretto dalla premiata ditta Lasseter-Ranft.  Le peripezie dell'auto da corsa Saetta McQueen e l'incontro con altri personaggi lo aiuta a ritrovare valori persi, scavando nell'America di altri tempi: dall'altruismo alla vera amicizia, dalla nostalgia alla tenacia per vincere nella vita. Tra i tocchi geniali c'è la sequenza dei trattori e la coppia della Cinquecento Luigi (doppiata dal bravissimo cabarettista Marco Della Noce) e del suo assistente Luigi. Il film rievoca molto l'atmosfera della cinematografia western con annessi i suoi valori. Pertanto, Saetta McQueen tende a trasformarsi verso la fine nel giovane eroe fordiano, e lo confermano anche le sue scelte in ambito di valore. Un film che merita di essere visto più volte, non solo dai bambini ma soprattutto dai grandi.