Film da weekend

Thriller, commedia all'italiana, riflessioni e provocazioni visive

Sharone Stone ci riprova con Basic Instict 2 di Michael Caton-Jones (Europlex Bicocca 18) e regala allo spettatore una prova di grande interpretazione. Quattordici anni dopo, la preda di questa scrittrice californiana dalla "fama assassina" è un bel psichiatra. Il sequel, di uno dei film più contestati degli anni novanta, scorre ancora sui binari del thriller con qualche scena di nudo integrale. Nonostante alcune banalità dello script, la struttura narrativa tiene incollato lo spettatore e riesce a creare attimi di suspense. Se si guarda al film nel complesso e nella coralità delle situazioni, si possono tirare somme positive poiché il prodotto è ben confezionato.

Rivelazione inattesa (è ancora in programmazione da due mesi) è il film di Fausto Brizzi Notte Prima degli Esami (Europlex Bicocca 18). Elegia corale e nostalgica di un gruppo di adolescenti degli anni ottanta, il film fotografa i giorni che precedono la maturità di Luca e i suoi amici. Un vortice di citazioni, canzoni, modi di pensare e di dire degli anni del rampantismo dove il Belpaese viveva una fasulla apoteosi di benessere. L'operazione, realizzata con un budget contenuto, fa breccia sia tra gli adolescenti che tra un pubblico over 30, che si ritrova tra "i mitici zaini dell'Invicta" e citazioni del tipo: "Lo so, al posto mio Fonzie l'avrebbe baciata subito, ma purtroppo io non ero Fonzie, ero Richie Cunningham". Bella l'interpretazione di Giorgio Faletti, nei panni del professore Martinelli.


Marco Bellocchio torna dietro la macchina da presa con Il regista di Matrimoni (in programma al Cinema Rondinella fino al 2 maggio). Un'iperbole narrativa senza nessi e poche giustificazioni, l'ultimo lavoro del regista di "I Pugni in tasca" si concentra sulle vicissitudini di  un regista-osservatore, sbarcato in una Sicilia barocca. Cosa succede quanto ti propongono di filmare il matrimonio di una bella donna e poi ti trovi invischiato in una serie di situazioni, qualche volta imbarazzanti o persino paradossali?. Bellocchio sceglie il bravo Sergio Castellitto come suo alter ego e opta come escamotage per "il filmino da matrimonio" per mettere a fuoco degli aspetti dell'Italia di oggi, tra invadenza e prepotenza, provincialismo e falsa moralità.

Sarà ricordato come uno dei manifesti dell'ultima campagna elettorale. Parliamo naturalmente di Il Caimano (in programma all'Europlex Bicocca 18 fino al 5 maggio), il nuovo film di Nanni Moretti, già in lizza per il Festival di Cannes. La pellicola mette assieme un Moretti dal doppio strato: quello politico degli anni settanta e quello intimo degli ultimi anni ("La Stanza del Figlio"). Negli anni del berlusconismo (riuscirà il protagonista a fare un film su Silvio Berlusconi?) la pizza si sostituisce al pane e nutella di "Ecce Bombo". La sfera esistenziale della sceneggiatura  è molto più intensa del tentativo di un'analisi politica, dove sul "caimano" ci sono riferimenti già risaputi. I veri vincitori di questo film sono i fantastici Silvio Orlando e Margherita Buy. La sequenza da ricordare? Il sorpasso finale tra i due protagonisti, dopo la firma del divorzio.