Fabrizio Bentivoglio

Le sale si arricchiscono della prima prova da regista dell'attore milanese: "Lascia perdere Johnny!", la storia di un giovane sognatore

Che Fabrizio Bentivoglio sia un eccellente attore non si discute, nè che sia uno tra i volti più affascinanti del cinema italiano. Chissà quanti avrebbero scommesso sul suo balzo dietro la macchina da presa. Invece è successo con il corto Tipota nel 1999, e ora con il primo lungometraggio: Lascia perdere Johnny!. La storia del giovane Faustino, con il sogno di fare della musica il suo mestiere, è in scena a Caserta negli anni '70. A farcirla, una lunga fila di personaggi memorabili interpretati da Lina Sastri, Valeria Golino, Toni Servillo e suo fratello Peppe, degli Avion Travel, e altri ancora.

Perchè ha pensato di dover ambientare il suo primo film proprio negli anni '70?
"Perchè ho la sensazione che quello sia stato l'ultimo momento storico in cui fosse possibile trovare e raccontare un'ingenuità come quella del protagonista Faustino - Johnny".

In ogni caso, si nota una grande cura nella ricostruzione degli ambienti...
"Abbiamo fatto delle scelte meticolose nelle scenografie, nei costumi, nei trucchi, per alludere più che ricostruire, all'atmosfera degli anni '70. La Caserta che si vede invece è quella venuta fuori da racconti intorno a un tavolo più che da un'indagine storica."

Quali sono stati i suoi riferimenti letterari e cinematografici durante la realizzazione del film?
"La verità è che quello che abbiamo letto, quello che abbiamo visto in passato ci entra dentro, per venire fuori in altre forme in maniera assolutamente spontanea anche dopo anni. Sarebbe facile dire che mi sono ispirato a romanzi di formazione o ai film di Fellini, ma in realtà non c'è stato nulla di volontario sia in fase di scrittura che durante le riprese,  i riferimenti sono venuti fuori così, come venivano."

L'attore esordiente Antimo Merolillo ha il ruolo del protagonista, Faustino. Ma i personaggi di Lascia perdereJohnny! sono tanti: divertenti, malinconici, eccentrici, generosi...
"Ho voluto descrivere i personaggi del film come se fossero personaggi di canzoni: dove vengono tratteggiati per sommi capi, per poi lasciare a chi ascolta la canzone il compito di completare il quadro. Ognuno di loro ha una storia fondamentale per il film. Il protagonista è Faustino, ma la realtà è che la mia pellicola è una storia di storie che si intrecciano, che si incontrano."

Quali sono stati i tempi di realizzazione di Lascia perdere Johnny!?
"Sarà da 15, forse 20 anni che pensavo a questa storia. Ci ho messo un anno a scriverla e poi abbiamo girato in 6 settimane la parte "estiva" del film e in 2 quella invernale. Ho usato spesso il piano sequenza non solo perchè era una tecnica molto veloce per riprendere. Credo sia la tecnica più giusta, più adatta a quello che volevo raccontare, volevo abbracciare tutto in un'unica scena."

Ora questo Suo primo film è nelle sale. Che bilancio trae da questa esperienza? 
"Dirigere un film è una pazzia, ma una pazzia buona e contagiosa, grazie anche all'atmosfera che si è creata sul set. Il mio desiderio era proprio quello di ricreare un clima familiare, anche con la troupe, come quello che ho vissuto nella mia esperienza di attore."

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