European Film Award 2008

Il Divo e Gomorra portabandiera italiani alla premiazione che valorizza il cinema di qualità

Gli Academy Awards non sono targati soltanto U.S.A., anche il caro vecchio continente ha i suoi premi cinematografici continentali, per quanto giovani. Se nell'edizione 2009 gli Oscar festeggiano 80 di storia, l'European Film Academy quest'anno soffia quest'anno su 20 candeline, in un momento in cui il cinema europeo garantisce pellicole di qualità, che solo sporadicamente riescono a gareggiare al box office con le super produzioni americane.

DALL'ITALIA A COPENAGHEN - La cerimonia di premiazione è "itinerante" lungo le capitali europee e quest'anno si svolgeà a Copenaghen; tradizionalmente ogni due anni la manifestazione fa ritorno a Berlino, laddove si riunì per la prima volta l'Academy, ma già è stato annunciato un cambio di programma per il 2009: sarà eccezionalmente Essen, nella regione tedesca della Ruhr, la città ospitante la premiazione. Ma tornando al presente, gli European Film Award verranno assegnati la sera del 6 dicembre e tra le nomination non potevano mancare le due pellicole più significative della stagione italiana: Il Divo (recentemente uscito in dvd per Medusa a Euro 16,90) di Paolo Sorrentino e Gomorra di Matteo Garrone.

I NOMINATI - E' previsto il testa a testa tra i due titoli nelle categorie miglior film, regia, sceneggiatura e fotografia, mentre Toni Servillo gareggia per il premio al miglior attore rappresentando sia Il Divo che Gomorra (il cui cast è statonominato per intero). A dare del filo da torcere ai film italiani nella corsa al miglior film c'è primo fra tutti La Classe di Laurent Cantet, ma anche Happy Go Lucky del prolifico Mike Leigh e lo spagnolo The Orphanage, la rivelazione del cinema iberico della stagione. Al di là di Gomorra e de Il Divo però, il piatto piange per l'Italia, se pensiamo che l'unico altro nominato è il compositore Dario Marianelli, per le musiche del film inglese Espiazione.

COUS COUS PER IL CINEMA INDIPENDENTE - Già noto il Premio della Critica 2008: andrà al regista Abdellatif Kechiche per il suo film Cous Cous (in originale La graine et le mulet), riconoscendolo come "un autore nel puro e semplice significato della parola". La motivazione del premio prosegue facendosi bandiera di certo cinema coraggiosamente libero: "Questo premio non solo ripaga tutti quei filmmaker che sono stati emarginati a causa delle loro origini, ma soprattutto riconosce il talento di quei cineasti che si sono impegnati a favore di un cinema diverso e indipendente; di coloro che si oppongono alle macchine da guerra e del loro appiglio sull'industria delle immagini".