Elementare, sono Sherlock Holmes

L'istrionico Robert Downey Jr. ritorna nei panni del celebre investigatore inglese, per la regia di Guy Ritchie

Il fantasioso regista inglese Guy Ritchie torna a seguire le avventure del celebre personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle con Sherlock Holmes - Gioco di Ombre, trasposizione cinematografica (ma non fedele) del racconto L'Ultima Avventura. Il film, nelle sale dal 16 dicembre, alterna le deduzioni logiche dell'acuto investigatore a scene d'azione girate in slow-motion, tra cui una magistrale fuga nel bosco.

GIOCO D'OMBRE - Più cupo rispetto al precedente, questo secondo capitolo è un susseguirsi di eventi on the road che porta i nostri beniamini Holmes e Watson in giro per l'Europa, pronti a sventare i piani del geniale professor Moriarty (Jared Harris). Pericoli dietro ogni angolo, congegni steampunk (surreale mix fra tecnologia del passato e del futuro, ndr), numerosi travestimenti e gag indovinate con Robert Downey Jr e Jude Law ineccepibili nei rispettivi ruoli di investigatore e di assistente.

RE E REGINE - Ricco il cast di comprimari che fanno da sfondo al metaforico duello a scacchi tra Holmes e la sua nemesi. Kelly Reilly (L'appartamento spagnolo, Triage) è la sfortunata futura moglie di Watson; Noomi Rapace (la minuta Lisbeth Salander della saga Millennium) è una zingara che aiuta i nostri eroi suo malgrado; e Rachel McAdams, già presente nel primo episodio, ritorna in un breve cameo iniziale. Menzione speciale per Stephen Fry (Wilde), nei panni del "naturalista" Mycroft Holmes, bizzarro fratello di Sherlock.

Se siete già in cerca di un vestito da carnevale, la pellicola potrebbe fornirvi qualche spunto interessante, anche se il rischio è quello di "mimetizzarsi" troppo. Pollice su in attesa di un probabile terzo capitolo.
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