Cinema senza barriere

La settima arte incontra i non vedenti e i non udenti allo Spazio Oberdan

Il cinema incontra i disabili della vista e dell'udito, o almeno ci prova. Da questo punto di vista in Italia ci troviamo ad essere sempre il fanalino di coda. Anche la settima arte ha bisogno di mezzi per essere fruita da quel bacino di utenza che comprende i non vedenti e non udenti. Milano per una volta prova ad essere come Londra, Parigi o Stoccolma dove oramai da diversi anni esistono spazi adeguati per la proiezione di film a favore dei disabili. Questa esigenza non deve venirci in mente soltanto in occasione di festival o rassegne, ma diventare un'opportunità per risolvere la questione in maniera permanente.

Lo Spazio Oberdan è stato attrezzato da un mese a questa parte con la tecnologia DTS, in grado di programmare film per non vedenti e non udenti, in occasione della rassegna Cinema senza barriere, promossa dalla Provincia di Milano, Settore cultura e Direzione centrale Sviluppo economico, formazione e lavoro con AIACE- Milano. Per l'occasione vengono proposte diverse pellicole audiocommentate ed una tavola rotonda su questo tipo di esperimento nelle sale cinematografiche europee. "L'iniziativa vuole consolidare - spiegano gli organizzatori -  una nuova cultura del rispetto e dell'integrazione tra due mondi che sicuramente si conoscono, ma che vicendevolmente si praticano poco ed è un aspetto della sfida che sta alla base di EMERGO, nuovo piano biennale per l'occupazione dei disabili in una più ampia attenzione della Provincia e in particolare della Direzione centrale Sviluppo economico, formazione e lavoro della Provincia di Milano verso l'inserimento dei diversamente abili nel tessuto sociale, al fine di garantire dignità e parità di diritti per tutti".

Il 21 gennaio alle ore 17.00 è in programma La bestia nel cuore di Cristina Comencini, audiocommentato da Angela Finocchiario, tra gli interpreti del film. Cinema senza barriere continua con un film drammatico che vede come protagonista Sabina. Tormentata da strani incubi, la protagonista scopre di aspettare un bambino e inizia a recuperare i ricordi legati alla sua infanzia passata in una famiglia borghese, severa e rassicurante, che nasconde un segreto traumatico. Protagonisti della pellicola sono Giovanna Mezzogiorno (Sabina), Alessio Boni (Franco), Stefania Rocca (Emilia),e Giuseppe Battiston (Regista Negri).

A febbraio e marzo saranno proiettati Il Giudizio universale di Vittorio de Sica, audiocommentato da Cochi Ponzoni; e La Diva Giulia di Istvan Szabo, seguito da La fabbrica di cioccolato di Tim Burton. Hanno dato la loro disponibilità a collaborare per la realizzazione dei prossimi audiocommenti grandi voci del mondo dello spettacolo come Dario Fo, Franca Rame, Lella Costa e Paolo Rossi. Infine, si segnala il 18 febbraio alle ore14.00  la tavola rotonda "Il quinto senso:percezioni sensoriali tra arte e visioni" con l'intervento di artisti, ricercatori e studiosi, provenienti da diversi Paesi europei e nord americani, che da anni investigano sulla percezione dell'arte.