Recensione film Avatar

Avatar, salviamo la natura (almeno quella extraterrestre)

James Cameron, premio Oscar Titanic, torna sul grande schermo con grandi emozioni in 3D e computer grafica

Onirico, avvincente, a tratti commovente. Con lo spettacolare Avatar, James Cameron porta al cinema la sua ultima creatura 3D, frutto di ben quattro anni di lavorazione. Lui, già regista di successo con Terminator, Terminator 2, Aliens – Scontro Finale, Abyss, Titanic e tra i creatori della serie tv Dark Angel.

LA STORIA - Avatar racconta la storia di Jake Sully (interpretato da Sam Worthington), ex Marine sulla sedia a rotelle, che viene spedito nell'ultraterreno pianeta Pandora, abitato dai Na'Vi, gigantesche ma longilinee creature dalla pelle blu. La sua missione è convincere i nativi a lasciare la loro terra al fine di consentire l'estrazione di un raro minerale. E per comunicare con loro dovrà farlo attraverso il suo avatar. Su Pandora, Jake troverà l'amore, Naytiri (Zoë Saldana), e al suo fianco sceglierà di combatte per la libertà dei Na'Vi. A sostenerli, c'è anche la Dottoressa Grace Augustine (Sigourney Weaver).

ECOMOVIE - La lotta, l'amore, la scoperta del Diverso, l'avarizia, l'importanza del mondo naturale sono i temi affrontati nella nuova pellicola di Cameron. Un film in cui vediamo gli Stati Uniti disposti a sacrificare l'ambiente (extraterreste) in favore del dio denaro, che attacca e distrugge piuttosto che comunicare pacificamente. Emozionante e spettacolare l'uso del 3D. Una vera svolta rispetto alle attuali produzioni di genere. Magica la rappresentazione di Pandora, una culla ove fauna e flora fluttuano leggiadre nell'aria. Ed è così che James Cameron ricorda allo spettatore la sua passione per il mondo marino. Somigliano a piccole meduse i fiori dell'albero sacro dei Na'Vi; di notte la foresta si illumina di luce propria, come i pesci degli abissi; oltre all'uso dell'avatar, l'essere umano può immergesi in Pandora tramite maschera da apporre sul viso per respirare normalmente.

A PROPOSITO DI LINK - Non mancano le citazioni. Fra queste Apocalypse Now: se il Colonnello Kurtz lanciava napalm sulle foreste vietnamite accompagnato dalla Cavalcata delle Valchirie, qui ritroviamo il Colonnello Miles Quaritch che dal suo caccia "Valchiria" lancia fuoco sulla verde Pandora. O ancora, libertà! urlato da Jake, ricorda quello di William Wallace, l'eroe di Braveheart. Di certo, come è stato per film come Matrix, partiranno le minuziose cacce ai rimandi e possibili riferimenti.

Con Titanic, oltre a 11 premi oscar, Cameron portò a casa 1 miliardo e 800 mila dollari. Sarà lo stesso con Avatar? I presupposti ci sono tutti ed è intanto palese che con questa nuova produzione, il cinema 3D è ufficialmente entrato in una nuova era. Nelle sale italiane dal 15 gennaio.

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