Abduction, un action thriller per teenager

Taylor Lautner, il lupo mannaro di Twilight, cerca di ricomporre i pezzi del suo passato

Le fan di Twilight aspettavano da tempo l'arrivo in sala del muscoloso ed atletico Taylor Lautner in veste di interprete principale. Dal 7 ottobre i loro desideri saranno esauditi. In Abduction di John Singleton (Four Brothers, 2 Fast 2 Furious) il loro eroe combatte, scappa e ama come nessun altro.

Dopo una ricerca in Rete, Nathan (Taylor Lautner) scopre che i suoi veri genitori non sono quelli con cui ha sempre vissuto, e ben presto si ritrova a fuggire non solo da pericolosi criminali ma anche dalla CIA. Al fianco di Lautner c'è Lily Collins (The Blind Side, Priest): i due sono fascinosi quanto basta, ma la recitazione non convince. Dopo alcune sequenze d'azione ben girate, la pellicola precipita inesorabilmente. Nemmeno il cameo di Sigourney Weaver nei panni di una psicologa riesce a risollevare le sorti della storia e guardando Alfred Molina recitare nel ruolo di agente della CIA ci si chiede se avesse letto il copione prima di accettare.

Se si considera che il film è confezionato per un pubblico di adolescenti, il risultato potrebbe considerarsi piuttosto dignitoso. Ma la trama prevedibile e le battute infantili ne segnano il destino. Una su tutte quella su Facebook lanciata dal cattivone di turno, un agente segreto russo (ma va?!). A tratti imbarazzante, si spera che almeno possa strappare qualche risata alla platea. Pollice verso.

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