Weizen, Speciale o Bionda?

Malto, luppolo e tanta passione: ecco i tre ingredienti della squisita birra cruda proposta, a pranzo e a cena, dall'Officina della Birra alle porte di Milano

Benvenuti all'Officina della Birra, una ex officina meccanica degli anni '60, nata nel '99 e che da allora produce e serve bontà briose e spumeggianti provenienti esclusivamente da agricoltura biologica, i cui soli componenti sono il luppolo, il malto d'orzo e di frumento. Qui è possibile gustare ben tre tipi di "birra cruda", ovvero non filtrata e non pastorizzata.

LA BIONDA, LA SCURA E LA CHIARA – Immenso, il locale può accogliere fino a 300 ospiti, in un ambiente molto allegro e vivace, in pieno stile hi-tech che fonde l'antico passato del locale, poiché è ancora visibile il carro-ponte della vecchia officina, con la sua nuova identità, giacché tutti i macchinari per la produzione sono a vista, per poter soddisfare anche gli occhi più curiosi. Tre le varietà servite. La Weizen, dal colore ambrato, un piacevole gusto fruttato e dal fresco aroma; la Speciale, ricca di malto, dolce, elegante nei suoi toni rossastri brillanti; la Bionda, morbida, moderatamente frizzante, chiara e leggera sia nel corpo che nel colore. E di certo uno degli aspetti che più entusiasma è la spuma, così cremosa e abbondante, che sarebbe quasi un sacrilegio rinunciarvi (costo medio di un bicchiere 4 euro). La si può consumare in boccale, e ciascuna ha il suo, o, se non fosse abbastanza, nella "giraffa dell'amicizia", un erogatore da tavolo contenete quasi 4 litri di bollicine.

PIATTI SUCCULENTI – Sovrane, regnano le carni, servite secondo diverse interpretazioni, da quella italiana, alla messicana, passando per la tedesca. Di certo, da non perdere sono i taglieri di salumi e formaggi, così come i crostini di pane caldo con Lardo di Colonnata, bianco quasi rosato, con un aroma dal perfetto equilibrio, che quasi sembra sciogliersi in bocca. Fra le bontà del menu, ecco il filetto al metro, sulla pietra rovente per prolungarne la cottura, la "milanesona", una generosa cotoletta alla milanese, il "sombrero caliente", per chi ha voglia di cucinare da sé la carne, e ancora fajitas o tagliate dai diversi e invitanti condimenti. Non mancano, naturalmente, golosi dessert per finire il pasto in dolcezza (costo medio di una cena 30 euro). E da bere? Be', la risposta vien da sé... e che ogni birra sia sorseggiata con il piatto col quale meglio si sposa. L'Officina della Birra è aperta tutti i giorni, è possibile cenare fino alla mezzanotte, mentre il pranzo è servito dal martedì al venerdì. Fra gli appuntamenti settimanali, da non perdere quello con la musica jazz, che ha visto fra gli ospiti il grande chitarrista Ronny Jordan o The Thrust, il trio capitanato dal trombettista Pepe Ragonese. Oltre alla musica dal vivo, sovente si susseguono divertenti serate di dj set.