Gli Ambrogini della Discordia

La medaglia d'oro assegnata dal Comune di Milano premia l'editoria, la musica, la solidarietà sul territorio

Ogni premio ha il suo codazzo di polemiche, non fa eccezione il milanesissimo Ambrogino d'Oro. La medaglia "tuta d'ora e piscinina" è l'onorificienza che il Comune di Milano ogni anno, puntuale, consegna nella festa del suo Santo Patrono. Quest'anno la bagarre è arrivata quando, a un anno dalla morte di Enzo Biagi, sembrava doveroso un riconoscimento al grande giornalista, che invece non è arrivato. Prima di vedere come si è risolta la questione, scopriamo alcuni dei prossimi Ambrogini.

DA ELIO A BONELLI- Ricordiamo che l'Ambrogino in realtà si divide tra medaglia d'oro (consegnate fino a un massimo di 30 l'anno) e Attestato di civica benemerenza (massimo 40 in un'edizione). I numeri fanno capire che si tratta di un premio certamente prestigioso, ma forse non così esclusivo. In ogni caso, ecco i premiati per il 2008 rispecchiano un po' tutti gli ambiti della vita della metropoli: l'editoria è ricordata con l'Ambrogino per i 100 anni di attività della Mondadori e con quello all'editore Sergio Bonelli. La musica invece con il riconoscimento al Conservatorio Giuseppe Verdi (200 anni di vita) e al gruppo Elio e le Storie Tese, ma anche con quello a Radio Deejay. E ancora c'è la poetessa
Vivian Lamarque, lo chef Davide Oldani e la designer Carla Venosta e il gruppo teatrale dei Legnanesi.

BIAGI, LA QUERELLE - Per la cronaca: la "querelle Enzo Biagi" si è conclusa con le parole del Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmieri: "Oltre al conferimento della Medaglia d'Oro nel '79 e all'iscrizione al Famedio nel 2008, c'è la volontà di dedicare a Biagi un luogo della città per celebrarne la memoria". Tra tanta discordia, uno sprazzo di sereno arriva dai riconoscimenti conferiti a quelle realtà che si occupano di tenere viva la solidarietà, come l'Associazione SolidArte per l'Angelo dell'Anno, che dopo 10 ann di attività ritirerà il prossimo 7 dicembre l'Attestato di civica benemerenza.